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Le rappresentazioni teatrali consistevano in tragedie e commedie, i principali tragediografi erano Eschilo, Euripide e Sofocle, mentre il principale commediografo era Aristofane.
Aristofane era un commediografo che prendeva in giro i politici come Pericle.
In una rappresentazione teatrale vi era una trilogia, ossia un insieme di tre tragedie e un dramma satiresco a lieto fine, di cui se ne occupava un solo attore.
Per recitare gli attori, che erano tutti maschi, sceglievano un luogo con acustica elevata, in modo tale che anche le persone che si trovavano molto in alto avrebbero sentito, un altro elemento che serviva a questo scopo erano le maschere che gli attori indossavano.
Dietro il luogo in cui recitavano (scena) vi ponevano una tenda, dietro la tenda vi erano le cosiddette "quinte", dove potevano cambiarsi e prepararsi.
Vi era anche un coro che si trova in un'altra parte del teatro che si chiamava orchestra, in questa zona vi danzavano anche.

Un altro elemento molto importante era la cavea, ossia un emiciclo (semicerchio) con le gradinate, la rappresentazione teatrale era più udita che visto, si vedeva infatti il paesaggio.
La differenza tra il teatro greco e quello romano consiste nel fatto che:
Quello romano era in piano, non appoggiato ad una collina;
L'orchestra era a emicilo;
Rispetto alla scena, le quinte avevano la stessa altezza.

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