Video appunto: Teatro di Epidauro e teatro di Delfi

Teatro di Epidauro



Un gioiello di perfezione



Come tutti i teatri classici anche il Teatro di Epidauro sorge a ridosso di un pendio naturale; era in grado di ospitare fino a 14.000 spettatori i quali, grazie alla pendenza e alla regolarità delle gradinate, potevano avere una visione ottimale da ogni angolazione.

Anche l’acustica era perfetta, il suono veniva catturato dalla struttura e amplificato in ogni direzione tanto che le parole pronunciate dagli attori potevano essere udite distintamente fin nelle ultime file. Il Teatro di Epidauro, uno dei meglio conservati, viene ancora oggi utilizzato per rappresentazioni moderne del repertorio teatrale classico greco. Si trova presso un celebre santuario, dove anticamente si venerava Asclepio, dio della medicina e delle guarigioni. Il teatro dunque non era isolato, ma faceva parte di un vasto complesso di edifici adatti a curare e divertire migliaia di pellegrini e di devoti che vi si recavano


Santuari e oracoli



La fama di Delfi come santuario è legata ai giochi panellenici (ossia di tutti i Greci), che si svolgevano ogni quattro anni con competizioni sportive, gare musicali e di poesia. Qui, inoltre, viveva l’oracolo noto come Pizia, la sacerdotessa di Apollo capace di rispondere ai quesiti sul destino che gli venivano posti sia dai pellegrini, sia dai sovrani. Questo tempio circondato in origine da venti colonne doriche, faceva parte dei tanti edifici e monumenti votivi che abbellivano l’area del santuario. Era a pianta circolare, una tipologia assai rara nell’architettura greca, che di solito prediligeva linee rette.