darksoul98
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Concetti Chiave

  • La scultura classica si concentra sul bilanciamento del corpo e movimenti complessi, con Policleto che introduce il chiasmo policleteo per un'armonia organica.
  • Lo stile classico si evolve dallo stile severo austero verso uno stile ricco, dimostrato nelle decorazioni del Partenone.
  • Gli artisti classici emergono come figure riconoscibili nella storia dell'arte greca, con opere ricostruite da copie ellenistiche e romane.
  • Mirone si distingue per l'anatomia perfetta e la rappresentazione bidimensionale del movimento.
  • Fidia combina pose severe con espressioni intense e dettagli ricchi, mentre Policleto crea il canone delle proporzioni con il Doriforo.

Nel seguente contenuto si parlerà di come si è evoluta la scultura classica, ripercorrendo dallo stile severo fino ad arrivare al virtuosismo.

Indice

  1. L'evoluzione verso la perfezione classica
  2. Tra Stile severo e stile ricco: il ruolo di policleto e fidia
  3. Mirone e la dinamicità del movimento
  4. Fidia: maestà e intensità espressiva
  5. Policleto: il Canone e l'equilibrio delle parti
  6. Il Chiasmo di Policleto: l'armonia degli opposti
  7. Fidia e la decorazione del Partenone: l'apoteosi del rilievo
  8. Il "panneggio bagnato" e la nascita dello Stile Ricco

L'evoluzione verso la perfezione classica

Il periodo classico segna il momento di massima maturazione dell'arte greca. Fu caratterizzato dalla conquista definitiva dello spazio tridimensionale. Gli scultori abbandonarono la staticità dei secoli precedenti per dedicarsi a un'analisi minuziosa di movimenti sempre più articolati. Il fulcro di questa ricerca divenne la “ponderazione”, ovvero lo studio del perfetto bilanciamento del peso corporeo, che permise di infondere alle statue una vitalità e un realismo mai visti prima.

Tra Stile severo e stile ricco: il ruolo di policleto e fidia

Lo stile classico si colloca in una posizione intermedia tra due linguaggi differenti. Da un lato si distacca progressivamente dall'austerità dello stile severo, dall'altro aprì la strada al cosiddetto “stile ricco”, un esito virtuosistico e sensuale tipico della scuola di Fidia. Un esempio lampante di questa evoluzione si ritrova nelle decorazioni del Partenone: partendo dalla rigidezza delle metope, si giunge alla straordinaria morbidezza dei frontoni. In questo contesto, l'apporto di Policleto fu decisivo: attraverso il "chiasmo", egli trovò una formula per rendere la figura umana estremamente armonica e organica.

Mirone e la dinamicità del movimento

Per la prima volta nella storia greca, grazie alle fonti letterarie e alle copie di età ellenistica e romana, emergono le personalità dei singoli artisti. Mirone rappresenta un pilastro di questa fase: pur mantenendo la precisione anatomica tipica dello stile severo, egli si spinse oltre esplorando la rappresentazione del movimento. Tuttavia, la sua ricerca si concentrò principalmente sulla linea e sul gesto quasi a due dimensioni, senza ancora considerare pienamente il volume complessivo della figura nello spazio.

Fidia: maestà e intensità espressiva

Fidia, il grande regista del cantiere dell'Acropoli di Atene, interpretò la classicità unendo solennità e naturalezza. Sebbene le pose delle sue statue conservino ancora una certa stabilità legata alla tradizione severa, il suo stile si evolve drasticamente nei dettagli: lo sguardo diventa intenso e le acconciature si fanno morbide e ricche. La sua capacità di trattare le superfici e i panneggi influenzò profondamente tutta l'arte successiva, definendo lo standard della bellezza ideale.

Policleto: il Canone e l'equilibrio delle parti

Policleto è considerato il teorico della scultura classica. Con il suo celebre Doriforo, egli risolse magistralmente il problema della ponderazione contrapponendo le parti del corpo in modo equilibrato. Oltre alla pratica, Policleto stabilì il "Canone", un trattato sulle proporzioni matematiche ideali del corpo umano che rimase il punto di riferimento imprescindibile per tutta la produzione scultorea dei secoli a venire.

Il Chiasmo di Policleto: l'armonia degli opposti

Il contributo più rivoluzionario di Policleto alla scultura classica è l'introduzione del chiasmo, un sistema di contrapposizioni che conferisce alla figura un equilibrio dinamico. Nel suo capolavoro, il Doriforo, Policleto dispone gli arti secondo uno schema a "X": alla gamba destra portante, tesa e sotto sforzo, corrisponde il braccio sinistro flesso che regge la lancia; contemporaneamente, alla gamba sinistra scarica e flessa corrisponde il braccio destro disteso e a riposo. Questa distribuzione dei pesi, nota come ponderazione, rompe definitivamente la rigidità arcaica, facendo sì che il bacino si inclini e le spalle ruotino leggermente, simulando un movimento potenziale e naturale.

Fidia e la decorazione del Partenone: l'apoteosi del rilievo

Mentre Policleto si concentrava sulla regola, Fidia esplorava la grandiosità e la vitalità attraverso il complesso cantiere del Partenone. L'evoluzione della sua decorazione scultorea mostra il passaggio dalla forza dello stile severo alla morbidezza della piena maturità classica. Nelle metope, i rilievi esterni che raffigurano lotte mitologiche, Fidia sperimenta una dinamicità violenta ma controllata. Nel fregio ionico, che corre lungo la cella interna, egli riesce invece a orchestrare centinaia di figure (uomini, dèi e animali) in una processione ritmica e fluida, dove ogni personaggio possiede una dignità individuale e una naturalezza senza precedenti.

Il "panneggio bagnato" e la nascita dello Stile Ricco

L'innovazione più celebre di Fidia, visibile soprattutto nelle statue dei frontoni del Partenone, è la tecnica del panneggio bagnato. Questo stile consiste nel modellare le vesti con una moltitudine di pieghe sottilissime e aderenti, che sembrano quasi inumidite per rivelare con estrema precisione l'anatomia sottostante. Questa tecnica permetteva di unire la castità delle figure femminili vestite alla bellezza del nudo, creando effetti di luce e ombra (chiaroscuro) che conferivano alle dee una sensualità inedita. Questo esito virtuosistico segnò il culmine dell'arte fidiaca e l'inizio del cosiddetto "stile ricco", dove il decorativismo e la vitalità divennero i protagonisti assoluti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il contributo principale di Policleto nello sviluppo dello stile classico?
  2. Policleto ha elaborato il chiasmo policleteo, che ha permesso una rappresentazione più armonica e organica della figura umana, risolvendo il problema della ponderazione attraverso un'equilibrata contrapposizione delle parti del corpo.

  3. Come si è evoluto lo stile classico rispetto allo stile severo e allo stile ricco?
  4. Lo stile classico si è distaccato gradualmente dallo stile severo, caratterizzato da una rappresentazione austera, evolvendosi verso lo stile ricco, che esprimeva vitalità e sensualità, come evidente nella decorazione del Partenone.

  5. Chi sono stati i principali protagonisti dell'età classica nella scultura greca?
  6. I principali protagonisti dell'età classica sono stati Mirone, Fidia e Policleto, ciascuno con contributi distintivi nello studio del movimento, nell'intensità espressiva e nella ponderazione delle figure umane.

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