Concetti Chiave

  • La scultura romana si fondava sulle virtù del mos maiorum, dando grande importanza ai ritratti e ai rilievi storici.
  • I ritratti cercavano la rassomiglianza, evidenziando i segni del tempo, come rughe e borse sotto agli occhi, per rappresentare la vita vissuta.
  • Inizialmente i ritratti erano riservati alle famiglie patrizie, utilizzati per onorare gli antenati con maschere di cera e busti.
  • La scultura ufficiale romana tendeva verso l'idealizzazione, allontanandosi dal realismo presente nella ritrattistica privata.
  • Esempi significativi di scultura ufficiale includono la statua di Augusto di prima porta, caratterizzata da un volto idealizzato e sereno.

Indice

  1. Ritratti e realismo nella scultura
  2. Idealizzazione nella scultura ufficiale

Ritratti e realismo nella scultura

La scultura romana si basava principalmente sulle 3 virtù del mos maiorum, quindi erano molto importanti i ritratti e il rilievo storico-celebrativo.

Partendo dal ritratto si può dire che si cercava la rassomiglianza, ci si cercava di avvicinare il più possibile al reale, ad esempio nei ritratti di anziani si può vedere come venivano evidenziati i segni del tempo, come rughe oppure borse sotto agli occhi in segno di stanchezza e quindi di vita vissuta. Inizialmente il ritratto era utilizzato solamente dalle famiglie patrizie che lo usavano per rendere omaggio ai propri antenati infatti erano molte le famiglie che nell’atrio della propria dimora avevano le maschere di cera dei defunti. Oltre alla maschera funebre si diffuse anche il busto. Un esempio è la statua Barberini nella quale viene raffigurato un patrizio riconoscibile dalla complessa toga che posa dinnanzi all’artista mostrando i capi dei suoi antenati che hanno un’elevata rassomiglianza tra di loro. Questo busto stava a testimoniare le varie generazioni della stessa famiglia, quindi ne esaltava con orgoglio l'antichità e la nobiltà.

Idealizzazione nella scultura ufficiale

Questo realismo però prendeva luogo solamente nella ritrattistica privata, infatti quella ufficiale andava molto di più verso l’idealizzazione e la divinizzazione. Un esempio può essere la scultura di Augusto di prima porta, il quale viene rappresentato immobile in modo molto simile alla statuaria greca, ciò che lo allontana dalla realtà sono le modifiche fatte al suo volto che, pur non modificandone le fattezze, lo rendono molto più sereno ed idealizzato. Come tutte le altre sculture romane e greche anche questa era vivacemente dipinta.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo dei ritratti nella scultura romana?
  2. I ritratti nella scultura romana miravano a raggiungere la massima rassomiglianza al reale, evidenziando i segni del tempo e la vita vissuta, come dimostrato nei ritratti di anziani (testo).

  3. Come venivano utilizzati i ritratti dalle famiglie patrizie?
  4. Le famiglie patrizie utilizzavano i ritratti per rendere omaggio ai propri antenati, esponendo maschere di cera e busti nelle loro dimore, come evidenziato dal busto Barberini che celebra l'antichità e la nobiltà della famiglia (testo).

  5. In che modo la scultura ufficiale romana si differenziava dalla ritrattistica privata?
  6. La scultura ufficiale tendeva verso l'idealizzazione e la divinizzazione, come nel caso della scultura di Augusto di prima porta, che presenta un volto sereno e modificato rispetto alla realtà, a differenza del realismo presente nella ritrattistica privata (testo).

Domande e risposte

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