Concetti Chiave
- L'Anfiteatro Flavio, noto come Colosseo, fu iniziato da Vespasiano nel 70 d.C. e completato da Tito 10 anni dopo.
- La struttura del Colosseo è caratterizzata da quattro piani, con tre formati da arcate sovrapposte decorate da semi colonne di vari stili.
- Le travi di legno esterne consentivano di stendere teli per proteggere gli spettatori dal sole.
- L'Arco di Tito, costruito nell'80 d.C., serve a commemorare Tito e le sue vittorie, come quella contro i Giudei.
- Questo arco presenta rilievi con scene di battaglia, figure mitologiche e la rappresentazione della "Virtus", simbolo di coraggio e virtù.
Costruzione dell'anfiteatro
La costruzione dell’anfiteatro fu iniziata da Vespasiano nel 70 d.C. ed inaugurato da Tito 10 anni dopo. La fascia esterna curvilinea era articolata su quattro piani, tre dei quali formati da ordini di arcate sovrapposte, alleggerite da semi colonne tuscaniche, ioniche e corinzie; queste hanno solo funzione decorativa, dato che il peso è tenuto dalle volte. La quarta fascia è accompagnata da “paraste”, simili a semicolonne. Inoltre venivano costruite anche delle travi di legno al di fuori delle “finestre” per porre dei teli in modo di riparare gli spettatori dal sole.
Funzione commemorativa dell'Arco di Tito
L’Arco di Tito venne costruito nell’80 d.C.; questo Arco svolge una funzione commemorativa perché nel momento in cui è stato costruito Tito era già morto, quindi serve a ricordarlo nel tempo anche grazi e alla rappresentazione delle battaglie contro i Giudei. Fu fatto erigere dal suo successore Domiziano.
Caratteristiche dell'Arco Trionfale
Questa struttura deriva dall’Arco Trionfale dell’età Augustea, ma alcune caratteristiche sono ben differenti, le quali anticipano ciò che si verificherà a Roma successivamente. La sua forma è molto semplice e differisce dallo stile classico poiché ci sono delle modellazioni di alcuni elementi, l’assenza dell’omogeneità, la presenza di colonne scanalate e del chiaroscuro. Nei rilievi all’interno del fornice si possono ammirare delle scene legate alla battaglia contro i Giudei del 71 d.C., l’esercito Romano che ritorna a Roma; in questo rilievo le immagini assumono una valenza divina: questo è permesso dalla presenza di figure mitologiche, “i geni”, ossia rappresentazioni di concetti astratti in forma umana. L’immagine femminile presente in questo rilievo è la “Virtus”, cioè la reincarnazione del coraggio e della virtù, si pensa derivi dalla dea Greca Atena.
Domande da interrogazione
- Quali furono le caratteristiche architettoniche principali dell'anfiteatro costruito da Vespasiano e Tito?
- In che modo l'Arco Trionfale di Tito differisce dagli archi dell'età Augustea?
L'anfiteatro, iniziato da Vespasiano nel 70 d.C. e inaugurato da Tito 10 anni dopo, presentava una fascia esterna curvilinea articolata su quattro piani. Tre di questi erano formati da ordini di arcate sovrapposte con semi colonne tuscaniche, ioniche e corinzie a scopo decorativo, mentre la quarta fascia era accompagnata da "paraste". Inoltre, venivano utilizzate travi di legno per sostenere teli che riparavano gli spettatori dal sole.
L'Arco Trionfale di Tito differisce dagli archi dell'età Augustea per la sua forma semplice e la mancanza di omogeneità. Presenta colonne scanalate e un uso del chiaroscuro. Nei rilievi interni, le scene della battaglia contro i Giudei del 71 d.C. assumono una valenza divina grazie alla presenza di figure mitologiche e concetti astratti rappresentati in forma umana, come la "Virtus".