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Arte Etrusca - Marte di Todi scaricato 1 volte

Il Marte di Todi

In ambito etrusco-italico la scultura era realizzata piu spesso in bronzo che in pietra. Sono state infatti ritrovate numerose opere in questo materiale, soprattutto di piccole dimensioni, anche perchè le statue grandi già nell'antichità vennero fuse per recuperare la preziosa materia prima.
Una delle poche statue sopravvissute è quella del guerriero loricato (cioè con la corazza, "lorica" in latino), alta quasi un metro e mezzo ed eseguita con la tecnica a cera presa. E' stata rinvenuta a Monte Santo di Todi (Perugia). Un'iscrizione la definisce un dono votivo da parte di un personaggio umbro, ma è molto probabile che sia opera di una bottega etrusca. La statua raffigura un giovane con il volto idealizzato, incorniciato da lunghi capelli, oggi conservati solo parzialmente nei riccioli che ornano le guance e la nuca, vestito con una corazza di cuoio portata su una corta tunica. La figura è stata realizzata partendo dai modelli greci di scuola fidiaca; la posizione delle gambe richiama invece gli esempi di scuola policletea, anche se il chiasmo non è esteso alle braccia. Questi riferimenti sono comunque sufficienti a datare la scultura ai primi decenni del IV secolo a.C.

La tradizionale identificazione con Marte non appare convincente: la patera tenuta nella mano destra indica infatti che il guerriero sta compiendo in prima persona un atto religioso e non può quindi trattarsi della divinità che è la destinataria dell'offerta. E' dunque probabile che la statua raffiguri con tratti ideali un guerriero vincitore mentre compie una libagione dopo il combattimento.

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