Concetti Chiave
- La scultura di Laocoonte rappresenta il sacerdote troiano e i suoi figli attaccati da serpenti, esprimendo un forte dinamismo e realismo.
- Il gruppo scultoreo mostra una notevole perfezione anatomica e realismo nelle espressioni di sofferenza dei personaggi.
- Il supplizio di Nirce, noto anche come Toro Farnese, racconta la vendetta dei figli di Antiope contro Dirce, evidenziando il dinamismo e la cura dei dettagli.
- Entrambe le sculture sono state oggetto di modifiche nel tempo, con la scultura di Laocoonte che ha subito una sostituzione errata di una mano mancante.
- Le aggiunte alle sculture nel tempo non hanno rispettato né l'istanza storica né quella estetica, alterando il loro originale valore artistico.
Durante il periodo Ellenistico vi sono state varie sculture famose che noi conosciamo va in particolare, alcune delle più importanti sono queste due: Laoconte e il Toro Farnese.
Laocoonte e il cavallo di
Laocoonte era un sacerdote troiano che viene ricordato nell'evento del cavallo di troia; lui fu uno dei pochi ad avvisare il popolo di non far entrare il cavallo nella città perché era un tranello. La dea Atena, che era dalla parte dei Greci, voleva far entrare il cavallo nella città e fece uccidere Laocoonte e i suoi figli da dei serpenti.
Dinamismo e realismo nella scultura
La scena della scultura rappresenta proprio l'attacco da parte dei serpenti, vi è sia Laocoonte che i figli. Vi è dinamismo, perchè i personaggi cercano di liberarsi dalla presa dei serpenti, vi è una certa perfezione soprattutto nell'anatomia, nei loro corpi, e i loro volti sono realistici, soprattutto nell'espressione di sofferenza.
Questa scultura venne ritrovata con una mano mancante, inizialmente venne sostituita, ma in modo sbagliato, finché non venne di nuovo eliminata.
Il supplizio di Nirce e
Questa scultura faceva parte della collezione Farnese e può essere chiamata anche in un altro modo: Il supplizio di Nirce. E' stata ritrovata vicino alle terme di Caracalla.
La storia racconta di una donna, Antiope, che veniva tiranneggiata da Dirce. I figli di Antiope, Anfione e Zeto, attaccano questo toro per vendicare la madre.
Nella scultura vi è un bimbo che rappresenta il Monte Citerone, vi è un accurato panneggio, una perfetta anatomia nel corpo dei personaggi ma soprattutto vi è dinamismo.
Col tempo vi sono state aggiunte delle parti: non è stata rispettata né l'istanza storica né quella estetica.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia dietro la scultura del Laocoonte?
- Quali sono le caratteristiche principali della scultura "Il supplizio di Nirce"?
- Come è stata restaurata la scultura del Laocoonte nel corso del tempo?
La scultura del Laocoonte rappresenta il sacerdote troiano che avvisò il popolo di non far entrare il cavallo di Troia, ma fu ucciso da serpenti inviati dalla dea Atena. La scena cattura il dinamismo e il realismo dei personaggi mentre cercano di liberarsi dalla presa dei serpenti.
"Il supplizio di Nirce", parte della collezione Farnese, rappresenta la vendetta dei figli di Antiope contro Dirce. La scultura è nota per il suo accurato panneggio, la perfetta anatomia dei personaggi e il dinamismo, ma nel tempo ha subito modifiche che hanno compromesso sia l'istanza storica che quella estetica.
La scultura del Laocoonte è stata ritrovata con una mano mancante, inizialmente sostituita in modo errato, ma successivamente la mano aggiunta è stata rimossa per ripristinare l'opera originale.