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Tabularium (78 a.C.): venivano raccolte le documentazioni in archivio, poggia sulla collina e la struttura interna era in opus cementicium, blocchi di tufo, volte e rivestimenti in marmo. Il portico era dedicato a 12 divinità straniere, il basamento sostiene l'attuale palazzo senatorio.

Tempio di Vespasiano (79-81 d.C): era identificato con il tempio di Giove tonante, oggi restano parti del colonnato e della trabeazione molto decorata con strumenti per il sacrificio. Fu voluto da Domiziano, figlio di Vespasiano, con una grande cella quadrata contenente le statue di Vespasiano e Tito.

Tempio della concordia: oggi non ne resta più nulla, solo parte delle fondamenta, sappiamo la sua conformazione grazie alla pianta severiana. Fu voluto da Furio Camillo per celebrare la fine delle lotte tra patrizi e plebei. Venne costruito su di un alto podio.

Portico degli dei Consenti: è formato da due ali di colonne corinzie ad angolo ottuso che sorreggono un architrave. Alle spalle del portico vi sono sette celle, probabilmente tabernae.

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Rostra: erano l'ombelico della città e venivano raccolti i trofei ed era un luogo per parlare. Col tempo persero la loro funzione e oggi ne resta solo parte della facciata, qui vennero pronunciate molte orazioni importanti.


Tempio di Saturno: era un tempio esastilo ionico e custodiva il tesoro dello Stato romano, gli archivi e la bilancia per la pesatura del metallo e venne restaurato dopo l'incendio.

Colonna di foca (608 d.C.): fu costruita in onore dell'imperatore bizantino ed è una colonna corinzia scanalata di riciclo, prima sosteneva la statua di Domiziano.

Basilica Iulia (170 a.C): era un luogo d'incontro e la parte centrale era più alta per dare più luce ed era circondata da un porticato (venne ripresa da Palladio per la Basilica di Vicenza). Oggi ne resta il podio su alcuni gradini, le pavimentazioni e alcune colonne.


Curia Iulia: era il luogo di ritrovo dei senatori e fu restaurata da Cesare dopo un incendio ma venne terminata da Augusto. E' uno degli edifici meglio conservati del foro, era una grande sala con ai lati i seggi pere i senatori con in fondo un podio per l'imperatore con dietro la statua e l'altare della Vittoria.
Basilica emilia (22): ne resta molto poco e Palladio provò a ridisegnarla, è una Basilica civile (per gestire problemi giuridici e vie erano spazi commerciali e piccole botteghe), l'unica sopravvissuta dell'epoca repubblicana. Fu voluta da Augusto ed era preceduta da taberne e un portico dedicato a Caio e Lucio (nipoti dell'imperatore).

Tempio di Castore e Polluce (484 a.C.): ne restano solo 2-3 colonne con capitelli con figure zoomorfi e il nucleo del podio, è uno dei più antichi del foro ed è l'unico periptero. Fu costruito dopo la vittoria dei Romani sui latini.

Tempio di Vesta: erano ragazze che dai 10 anni venivano allevate come sacerdotesse di Vesta (dovevano mantenere la castità) e dovevano proteggere il fuoco sacro. Accanto al tempio c'era il dormitorio e nel cortile c'erano le statue di tutte le vestali massime. Il tempio era rotondo con un podio in marmo e coperto da un tetto conico con un buco centrale per la fuoriuscita del fuoco.
Casa delle Vestali (191 d.C): era la sede del collegio sacerdotale delle Vestali. l'edificio era molto più piccolo e presentava lo stesso orientamento della Regia secondo i punti cardinali. L'aspetto attuale del complesso è quello legato all'ultimo restauro della moglie di Settimio Severo dopo l'incendio.

Regia: ha una forma irregolare ed era diviso in 3 camere e 1 centrale. All'interno c'era il santuario di Opi e Marte ed era il luogo dove il pontefice massimo esercitava la sua funzione.

Tempio del divo Giulio: fu fatto costruire da Augusto e chiudeva la piazza del foro e oggi ne resta solo un grande nucleo coperto da un tetto in legno.

Tempio di Antonino e Faustina: ne resta solo il colonnato e fu costruito da Antonino in memoria della moglie morta (si cercò di abbatterlo- segni orizzontali delle corde)

Tempio del divo Romolo (309): Le colonne sono in marmo colorato e la porta bronzea è ancora conservata. E' a forma cilindrica e coperto da una cupola. La facciata ha un andamento rientrante ad emiciclo che presenta quattro nicchie attualmente murate, usate per accogliere statue. La parte meglio conservata è il portale, affiancato da due colonne corinzie ed è una delle poche romane sopravvissute e presenta un meccanismo ancora funzionante.

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