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Mirone e Policleto e la classicità

In questo periodo le statue venivano prodotte in bronzo, ma sono andate quasi tutte perdute, a noi infatti sono giunte le copie romane in marmo.
Questi due scultori, contemporanei a Fidia, hanno raggiunto l'apice della classicità.
Sappiamo chi ha eseguito queste opere, grazie a narrazioni di molti scrittori tra cui Pausania, a volte gli autori firmavano ma non sempre.
L'artista aveva una grande considerazione, aveva un'alta posizione sociale perché l'arte rappresentava la civiltà.

Mirone

Mirone è nato intorno al V secolo a.c., nasce ad Argo nel 480 a.c.
Lui diventa attivo, soprattutto ad Atene attorno al 480 a.c., nel periodo intermedio tra epoca arcaica e epoca classica, chiamato periodo severo.
Si pensa che lui sia stato allievo di Agelada, le sue opere più famose sono il discobolo e Atena e Marsia.

Policleto

Policleto fu uno scultore molto importante, originario di Argo, intorno al 450 a.c., parte dalla struttura dei bronzi di Riace, antecedenti a lui, compie ricerche che vogliono trovare una sintesi tra movimento, naturalezza con equilibrio e proporzioni perfette, rendendoli in armonia tra loro.
Scrive un trattato su come rendere l'ideale di scultura, il trattato appunto significa trattare un argomento. Questo trattato si chiama Canone e segna il culmine della classicità.
Possiamo ricavare queste regole da una delle sue opere ossia il Doriforo.
Una delle regole è che la testa è otto volte l'altezza della statua in posizione stante.

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