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Colosseo


Lettura dell’opera
Dati
Nome: Anfiteatro Flavio, o meglio conosciuto come Colosseo
Data: 70-74 d.C. (costruzione); 80 d.C. (inaugurazione)
Dimensioni:
188x156 m (assi dell’ellisse)
48 m (altezza)
3 357 m2 (superficie)
Materiale: travertino, tufo, laterizio

Lettura dei segni
Il Colosseo è un edificio di forma ellittica, dalle grandi dimensioni di 188 m di lunghezza, 156 m di larghezza e 48 m di altezza. Risulta in più punti gravemente danneggiato, ma conserva ancora l’originaria struttura.
L’edificio poggia su una struttura sopraelevata di travertino. Le fondamenta di 13 m sono costituite da tufo e foderate all’esterno da laterizio.
La facciata esterna è composta da quattro piani. I primi tre inferiori sono costituiti da una successione di 80 archi a tutto sesto su pilastri per ciascun livello, mentre il quarto è formato da un attico in muratura continua.

Il primo piano, tra un arco e l’altro, presenta delle semicolonne di ordine tuscanico. Una trabeazione con architrave a tre fasce lo suddivide dal secondo, le cui semicolonne sono di ordine ionico. Esse appoggiano su dei cubi, che poggiano su un parapetto continuo. Un’ulteriore trabeazione introduce il terzo livello, che presenta semicolonne di ordine corinzio, anch’esse poste su dei cubi appoggiati ad un secondo parapetto. L’ultima trabeazione soprastante le semicolonne introduce l’ultimo livello, differente dagli altri tre. Si tratta di un attico in muratura continua, con altezza maggiore rispetto agli altri livelli. Sono presenti questa volta delle lesene, o meglio paraste, di ordine corinzio a foglie lisce. Esse spartiscono la superficie in spazi che sono alternativamente occupati da 40 finestroni squadrati. Immediatamente sopra il livello delle finestre vi sono collocate tre mensole a gola dritta per ogni riquadro, collocate a circa due terzi dell’altezza dell’attico. Sopra il livello dei capitelli delle paraste ci sono delle mensole a gola rovescia, una allineata con ogni parasta e due all’interno del riquadro da esse racchiuso. Immediatamente al di sopra delle mensole c’è un parapetto continuo.
La struttura interna è molto complessa e minuziosamente progettata per accogliere migliaia di spettatori (si stima attorno ai 50/73 mila persone). La parte interna è detta cavea ed è suddivisa in senso orizzontale in tre settori, detti maeniana, delle gallerie come quelle dei teatri. Le prime due erano costituite da gradini in marmo, mentre l’ultima in legno. Questa un tempo era posto sotto un colonnato e sopra di essa c’era un terrazzo con soli posti in piedi. Oggi gran parte di questa struttura è andata perduta. Ne rimangono solo le pareti dei corridoi sottostanti e qualche frammento su cui erano posti i gradini. Verticalmente, i settori erano scanditi da scalette, che dividevano la cavea in spicchi, i cunei, e dagli accessi alla cavea (vomitoria), in grado di accogliere un gran numero di visitatori.
Lo spazio più basso è detto arena. Una volta cosparso di sabbia, di oggi ne rimangono solo le pareti che andavano a formare l’insieme di ambienti di servizio, aggiunti man mano con il tempo. L’arena ha forma ellittica, di dimensioni 88x54 m. Vi si accedeva tramite due ingressi posti lungo l’asse maggiore. Era separata dalla cavea da un podium di 4 m, decorato da nicchie e marmi e protetto da una balaustra bronzea. Oltre questo elemento sorgevano i sedili destinati all’imperatore e alle persone più prestigiose.

Significato dei segni
Il Colosseo è un anfiteatro, cioè un “teatro doppio”. Infatti, è la fusione di due teatri greci, che erano di forma semicircolare. Venne costruito su ordine di Vespasiano nel 70 d.C., che non ne vide, però, la conclusione. Fu il figlio Tito nell’80 d.C. ad inaugurarlo, festeggiando l’evento con cento giorni di giochi. Esso venne costruito sull’antico stagno artificiale che faceva parte dei lussureggianti giardini della Domus Aurea di Nerone. Il nome in origine era Amphitheatrum Flavium. Quello attuale deriva da Colosso, nome con cui si identificava un’enorme statua bronzea raffigurante Nerone che si trovava nei pressi dell’anfiteatro. Venne costruito per ospitare dei spettacoli e, quindi, a puro scopo ludico. Gli spettacoli svolti erano: lotte tra animali (venationes), l'uccisione di condannati da parte di animali feroci o altri tipi di esecuzioni (noxii) e i combattimenti tra gladiatori (munera). In un primo periodo si svolgevano anche le battaglie navali o naumachie, durante le quali l’anfiteatro veniva riempito d’acqua. Successivamente fu anche luogo di martirio dei cristiani. Ma ci sono dei dubbi su questo e oggi si tende a destituire il fondamento che la leggenda vuole sia vero.

Le arcate, come oggi, erano utilizzate per far entrare il gran numero di visitatori che voleva assistere agli spettacoli. Ogni arcata aveva un numero, per consentire agli spettatori di raggiungere velocemente e in modo ordinato i propri posti. Dodici arcate erano riservate ai senatori, che avevano i posti riservati nella prima galleria, mentre l’imperatore aveva un ingresso personale molto più breve. I posti sotto il colonnato erano riservati alle donne, che non si potevano mescolare con la folla, mentre i posti peggiori erano quelli sul terrazzo al di sopra del colonnato, dove le classi infime della plebe erano costrette a stare in piedi. Le mensole a gola dritta erano la base d’appoggio per le antenne lignee che sorreggevano il velario, una grande coperture in stoffa, che riparava il pubblico da sole e pioggia. Nell’arena si svolgevano gli spettacoli. La sabbia veniva costantemente pulita per assorbire il sangue delle uccisioni.
Nel corso della storia molti terremoti ne danneggiarono la struttura. Subì molti restauri, ma oggi ne manca ancora una porzione ampia. Nel Medioevo, quando Roma perse il suo prestigio, veniva utilizzato come abitazione, come luogo di sepoltura e come cava per prelevarne il travertino già lavorato, uso che contribuì a velocizzare il processo di deturpamento. Oggi è Patrimonio dell’Umanità ed è inserito nella lista delle Nuove sette meraviglie del mondo.

Composizione
La pianta del Colosseo è ellittica, dalle dimensioni di 188 m in lunghezza e 156 in larghezza. È alto 48 m. Il perimetro su cui si distribuiscono le 80 arcate per livello è di 527 m. L’arena interna misura 88x54 m. I primi tre piani della facciata esterna si basano sulla struttura modulare dell’arco, incorniciato ai lati da semicolonne, che si ripete per 80 volte per piano. L’ultimo, invece, è differente. Si basa su una struttura modulare alternata: due paraste sovrastate da mensole a gola rovescia, racchiudono uno spazio quadrangolare, che si alterna tra parete piena e parete con una finestra, sovrastata da tre mensole a gola dritta. Le semicolonne sono un forte elemento di verticalità e rigidità, che contrastano con l’orizzontale continuità delle trabeazioni. La cavea interna, con l’assenza dei gradini, ha una struttura formata da pareti rivolte tutte verso il centro, elemento di continuità. Dall’alto si può notare una struttura ellittica concentrica. Tutti gli elementi dell’edificio presentano una simmetria geometrica perfetta.

Significato della composizione
Tutti gli elementi conferiscono un senso di equilibrio, staticità, compattezza, perfezione, che riconducono al momento di massimo splendore della storia di Roma, l’Impero. La struttura modulare esterna e interna, la verticalità delle semicolonne, l’andamento alternato regolare delle pareti interne, la concentricità della struttura ellittica sono elementi perfettamente simmetrici tra loro e, quindi, stabili, compatti, equilibrarti.

Volume
Le grandi dimensioni dell’edificio e le possenti pareti conferiscono un volume molto imponente e impressionante. È regolare per quanto riguarda l’alternanza di vuoti (archi) e pieni (struttura). Il quarto piano ha un volume più uniforme in quanto le aperture delle finestre sono minori rispetto a quelle degli archi. Le semicolonne hanno una lieve volumetria morbida e armoniosa, data dalla loro forma semicircolare. Le trabeazioni sono molto sporgenti e, come gli archi, creano delle forti zone d’ombra, che fanno da contrasto con le semicolonne illuminate. All’interno la cavea è più volumetrica dalla parte della parete più alta, mentre nella zona danneggiata appare meno spaziosa. L’assenza delle gradinate lascia scoperte le pareti, e viene così a formarsi una forte alternanza di chiari e scuri e di pieni e vuoti

Significato del volume
Gli elementi volumetrici regolari conferiscono continuità alla struttura, ma anche solidità, compattezza, staticità, equilibrio, elementi che rispecchiano la condizione di Roma durante l’età imperiale. L’imponente struttura impressiona chi osserva da vicino l’anfiteatro e gli trasmette un senso di inferiorità e paura. Questo voleva simboleggiare la potenza dell’imperatore.

Significato dell’opera
Costruito sotto la dinastia Flavia, il suo scopo era quello di celebrare la grandiosità dell’Età imperiale e di Roma, ma soprattutto di accrescere la popolarità dell’imperatore, che si dimostrava capace di realizzare una struttura così grande e imponente. Aveva, perciò, uno scopo propagandistico: chi si trovava ai piedi del Colosseo associava la sua immensità alla grandiosità dell’imperatore.
Inoltre viene enfatizzata la struttura dell’arco, inventato e perfezionato dai Romani. Essi sono in grado di utilizzare l’arco come elemento principale di sostegno e di trasformarlo in un elemento di decoro estetico. Il Colosseo in questo modo esalta anche la conquista dei Romani in ambito tecnologico.
Se la semicircolarità degli archi viene a completarsi, si forma un cerchio, che è la figura perfetta per eccellenza. Così ci viene trasferito un senso di perfezione armonica, simboleggiante la civiltà portata dai Romani.

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