Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I piccoli centri della civiltà Villanoviana si sviluppano tra il IX e VIII secolo a.C. in un territorio fertile tra i fiumi Arno e Tevere, caratterizzati da necropoli con tombe a pozzetto.
  • La civiltà Etrusca si forma dall'unione dei villaggi villanoviani, attraversando tre fasi: orientalizzante, arcaica e di declino, culminando nella romanizzazione.
  • L'architettura cittadina etrusca presenta planimetrie ortogonali, mura massicce e templi rialzati su podi, caratterizzati dall'ordine tuscanico e trabeazioni in legno.
  • Le tombe etrusche, a differenza di quelle villanoviane, praticano principalmente l'inumazione e si distinguono in diverse tipologie, come tombe a camera e a T, riflettendo le abitazioni e credenze religiose.
  • La scultura etrusca si distingue per la plastica, coroplastica e bronzistica, combinando elementi greci e locali, come evidenziato dal Sarcofago degli Sposi e la Chimera di Arezzo.

Civiltà Villanoviana → piccoli centri protourbani (villaggi di capanne non ancora grandi come città) che si sviluppano tra IX e VIII secolo a.C. tra i fiumi Arno e Tevere (tra la Toscana centro-sud, l’Umbria ed il nord del Lazio) in un territorio fertile favorevole all’agricoltura ed in posizione ottimale per le comunicazioni via mare/fiume/terra.

A livello artistico sono tipiche le necropoli → gruppi di tombe a pozzetto (pozzo cilindrico o quadrangolare scavato nella terra/roccia) che contenevano urne biconiche (vasi di terracotta) o canòpi (urne con coperchio a forma di testa umana) dove venivano conservati le ceneri dei defunti (rito dell’incinerazione), insieme al corredo funebre (oggetti appartenenti al defunto, dai quali si capisce la differenziazione sociale → pochi e semplici per i più poveri, tanti ed elaborati per i più ricchi).

Questa civiltà prende il nome dalla necropoli di Villanova, vicino Bologna, e rappresenta la fase più antica della civiltà Etrusca.

Civiltà Etrusca → dall’VIII secolo a.C. i piccoli villaggi villanoviani si uniscono (fenomeno del sinecismo) a formare i primi veri centri urbani (vere e proprie città).

La civiltà Etrusca attraversa tre fasi:

- età orientalizzante → grande influenza da parte di Fenici e di Greci, che porta ad un forte sviluppo delle attività produttive e commerciali ed alla formazione del ceto sociale dei principi (ristretto gruppo aristocratico che accentra ricchezze e potere economico e politico);

- età arcaica → aumentano la produzione ed il commercio di vino ed olio, di conseguenza aumenta il potere del ceto medio (ricchi commercianti);

- fase del declino → verso la metà del V secolo a.C. si ha un calo delle attività commerciali ed un ritorno alle attività agricole, che porta al potere una nuova aristocrazia terriera.

Tra il V ed I secolo a.C. questo lento declino porta gradualmente la civiltà Etrusca a sottomettersi a Roma (romanizzazione).

Indice

  1. Architettura cittadina etrusca
  2. Architettura funeraria etrusca
  3. Scultura e arte etrusca

Architettura cittadina etrusca

Architettura cittadina

Le città hanno una planimetria ortogonale (strade che si incrociano ad angolo retto, non più in modo disordinato) e sono circondate da spesse mura in pietra di forma quadrata/poligonale, che presentano grandi porte di entrata con archi a tutto sesto (perfetti semicerchi).

All’interno di queste nuove città si hanno le prime architetture abitative, cioè case e palazzi con pianta rettangolare/quadrata e struttura ad atrium (con un cortile porticato centrale).

Tutto questo è realizzato con la tecnica della muratura a secco (senza materiali leganti).

Con queste prime tecniche architettoniche vengono costruiti anche i santuari, ispirati ai modelli greci e con al loro interno i templi.

Il tempio etrusco ha base quadrata e presenta:

- davanti una parte all’aperto (pars antica), formata da un porticato con colonne (pronao);

- dietro una parte al coperto (pars postica), divisa in tre stanze (celle).

Diversamente da quello greco (costruito al livello del terreno) il tempio etrusco è rialzato su un podio al quale si accede da una scalinata centrale.

Ha inoltre un proprio ordine architettonico, diverso dagli ordini greci (ionico, dorico e corinzio), che è detto ordine tuscanico ed è caratterizzato da:

- colonne del pronao simili a quelle greche di ordine dorico, ma con il fusto liscio e non scanalato;

- trabeazione in legno (trave orizzontale che unisce le colonne del pronao);

- frontone decorato in terracottta (parte triangolare della facciata sopra la trabeazione).

Es. Santuario di Portonaccio a Veio con al suo interno il tempio di Apollo, sul cui frontone c’è il gruppo fittile (di terracotta) a grandezza naturale di Eracle in lotta con Apollo.

Architettura funeraria etrusca

Architettura funeraria

A differenza della civiltà villanoviana che praticava il rito dell’incinerazione (cremazione dei cadaveri e conservazione delle ceneri), la civiltà Etrusca pratica soprattutto il rito dell’inumazione (sepoltura del cadavere), cambia quindi anche il tipo di tombe (non più a pozzetto per contenere solo le urne con le ceneri)

Le tombe etrusche sono principalmente sotterranee (ipogee), ma in alcuni casi semisotterranee ed in altri ancora scavate nella roccia o costruite ex novo.

Le tombe sotteranee sono sempre sormontate da un tumulo di terra che ne indica la presenza e la cui grandezza indica il ceto sociale del defunto.

Esistono quindi di diverse tipologie di tombe etrusche:

- tombe a fossa → fosse rettangolari per contenere l’intero cadavere disteso ed il corredo funerario;

- tombe a camera → sono le tipiche tombe degli aristocratici e possono essere ipogee o scavate nella roccia. Sono costituite da un corridoio (dromos), una camera funeraria principale circolare o quadrata sormontata da una falsa cupola sorretta da un pilastro centrale (tholos) ed in alcuni casi presentano delle camere laterali secondarie;

- tombe a dado → sono le tombe tipiche del ceto medio, non sono ipogge ma costruite ex novo o scavate nella roccia. Hanno forma di cubi o dadi e la loro disposizione nelle necropoli (una vicina all’altra) forma delle vere e proprie strade con planimetria ortogonale;

- tombe a T → sono le tombe tipiche dell’aristocrazia terriera della fase del declino e sono dei veri e propri sepolcri per intere generazioni. Sono tombe a camera ipogee di forma rettangolare e con diverse camere secondarie laterali per i vari discendenti.

La maggior parte delle tombe etrusche tende a riprodurre l’interno delle abitazioni, sia per numero di stanze, che per decorazioni pittoriche (es: animali reali o fantastici, scene di vita come banchetti, battute di caccia e pesca o scene della mitologia), ma anche scolpite a rilievo nelle pareti (es: Tomba dei Rilievi a Cerveteri).

Anche i sarcofagi in cui venivano deposti i cadaveri riproducevano le sembianze umane dei defunti, così come i canòpi con testa umana usati per le ceneri in caso di incinerazione → tutto questo sottolinea la forte convinzione della civiltà etrusca di una vita dopo la morte.

Scultura e arte etrusca

Gli etruschi sono grandi scultori e si distinguono soprattutto in tre specialità:

- plastica → staute funerarie in pietra che rappresentano frontalmente (stile dedalico) figure maschili e femminili;

- coroplastica → lavorazione della terracotta sia a livello di opere architettoniche che scultoree (es: canòpi e sarcofagi raffiguranti i defunti come il Sarcofago degli Sposi di Cerveteri);

- bronzistica → lavorazione del bronzo per oggetti di piccole dimensioni (es: brozetti votivi), ma, grazie alla tecnica della fusione a cera persa, anche di grandi dimensioni (es: statue votive come la Chimera di Arezzo, ritratti a mezzo busto come il Bruto Capitolino, o statue intere come l’Arringatore).

La scultura etrusca risulta essere un mix tra lo stile greco e quello locale.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali della civiltà Villanoviana?
  2. La civiltà Villanoviana, sviluppatasi tra il IX e VIII secolo a.C. tra i fiumi Arno e Tevere, è caratterizzata da piccoli centri protourbani, necropoli con tombe a pozzetto e un rito di incinerazione dei defunti, evidenziando una differenziazione sociale nei corredi funebri.

  3. Come si è evoluta la civiltà Etrusca rispetto alla Villanoviana?
  4. A partire dall'VIII secolo a.C., i villaggi villanoviani si uniscono per formare veri centri urbani, dando vita alla civiltà Etrusca, che attraversa fasi di sviluppo economico e sociale, culminando in un lento declino verso la romanizzazione.

  5. Quali sono le principali caratteristiche architettoniche delle città etrusche?
  6. Le città etrusche presentano una planimetria ortogonale, mura spesse, grandi porte ad arco e case con pianta rettangolare. I templi, rialzati su un podio, seguono l'ordine tuscanico, differente dagli ordini greci.

  7. In che modo le tombe etrusche riflettono le credenze sulla vita dopo la morte?
  8. Le tombe etrusche, prevalentemente sotterranee e decorate come le abitazioni, evidenziano la convinzione di una vita dopo la morte, con sarcofagi e canòpi che riproducono le sembianze umane dei defunti.

  9. Quali sono le principali forme d'arte etrusca e le loro caratteristiche?
  10. Gli Etruschi si distinguono nella plastica, coroplastica e bronzistica, creando statue funerarie, canòpi e statue votive. La loro scultura è un mix di stili greci e locali, evidenziando una forte abilità artistica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community