Arti visive


Per il tutto il primo periodo imperiale c’è una forte influenza greca a livello artistico → così come nel mondo greco, le forme perfette ed idealizzate diventano il simbolo della solidità dell’Impero.

Ritrattistica imperiale → il volto, riprodotto con proporzioni armoniose e dettagli molto realistici, esprime le virtù morali della persona.

Statuaria → il corpo indica il ruolo pubblico della persona.
In base a questo si adottano tre tipi di statua onoraria:
- nudità eroica → è frequente nelle province orientali dell’Impero ed esprime il concetto di potere assoluto del sovrano;
- figura togata → è usata a Roma ed esprime la dignità del cittadino romano;
- figura loricata (con la corazza) → esprime il valore militare della persona.
Rilievo storico celebrativo → già presente nel periodo repubblicano, adesso viene applicato a nuovi tipi di architettura celebrativa:
- arco di trionfo → struttura sotto la quale sfila il corteo trionfale, fino ad allora era in legno e smontabile, adesso diventa in muratura ed è finimente decorata a rilievo (es: Arco di Tito a Roma);
- colonna coclide → le colonne onorarie e funebri con in cima la statua di qualche personalità di spicco erano già in uso nell’arte romana, adesso vengono finemente decorate a rilievo con andamento “a chiocciola” (es: Colonna Traiana nel foro di Traiano a Roma).

Ara Pacis Augustae → è il più famoso esempio di rilievo storico celebrativo dell’arte romana.
Si tratta di un recinto quadrato finemente decorato a rilievo, con all’interno un altare per i sacrifici.
Fu costruito nel 9 d.C. per volere di Augusto per celebrare la pace raggiunta nell’Impero.
Sulle pareti esterne le decorazioni sono divise in due registri:
- registro inferiore → decorato finemente con un motivo di foglie di acanto ed animali;
- registro superiore → decorato con un corteo di persone che rappresentano l’imperatore e tutta la famiglia imperiale.
Lo stile è chiaramente influenzato dall’armonia e dalla fluidità delle figure greche, ma con tratti tipicamente romani soprattutto nella rappresentazione del corteo.

Pittura parietale → pareti e soffitti delle case private e degli edifici pubblici sono riccamente decorata da dipinti.
Analizzando gli edifici perfettamente conservati di Pompei ed Ercolano è stato possibile dividere la produzione pittorica romana in quattro stili:
- primo stile o incrostazione marmorea → le pareti vengono dipinte come se fossero fatte di marmo, come lo erano nell’architettura greca;
- secondo stile o architettura in propspettiva → per dare l’illusione di un ambiente più grande sulla parete vengono dipinti finti elementi architettonici (es: colonne e pilastri) che danno un senso di profondità alla stanza;
- terzo stile o parete reale decorata → su uno sfondo uniforme rosso o nero vengono dipinti piccoli quadri;
- quarto stile o sconfinamento spaziale → ritorna l’illusione tridimensionale dell’architettura in prospettiva (secondo stile), ma con piani moltiplicati come se ci fosse un gioco di specchi.
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