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Bello in arte e tempio greco


Metodo per poter interpretare tutti gli elementi iconografici e iconologici dell’opera.
- Iconografia: elementi che costituiscono l’immagine (linee, colore, forma…);
- Iconologia: significato dell’immagine (perché l’opera ha un dato significato).
I metodi per analizzare un’opera d’arte sono diversi:
- storico-sociologico: contestualizzare l’opera: conoscere la società dell’epoca, valutare la quotazione dell’artista nell’epoca in cui è vissuto;
- strutturalista: analizzare l’evoluzione dell’architettura dalle origini ai giorni nostri cercando di interpretare il rapporto tra la forma della struttura architettonica e la funzione.
Altro elemento importante da individuare subito è l’autore e il tema dell’opera.
Attraverso l’autore si può capire il perché determinate opere siano state rappresentate in un dato modo.
L’arte visiva si divide in due parti: le arti maggiori e le arti minori.
- Arti maggiori: Scultura, Pittura e Architettura;
- Arti minori: sono le arti artigianali dette arti applicate.
I temi che affrontano queste arti sono vari: paesaggio, natura morta, nudi e tutto ciò che si trova nella natura.
All’inizio del ‘900 si è avuta una rivoluzione. C’è stato il passaggio da una pittura realistica ad una pittura astratta, perché gli autori non hanno più sentito la necessità di dedicarsi alla rappresentazione realistica della natura.
L’opera tratta gli andamenti lineari, ovvero le linee che si trovano al suo interno.
La linea serve a rappresentare la figurazione, ad individuare gli spazi. Ci sono linee diverse tra loro: curve, rette, miste, scattanti. Le linee si individuano seguendo il contorno della figurazione.
È importante individuarle perché ad ogni andamento lineare corrisponde una sensazione psicologica (mista = gioia; scattante = drammaticità; retta = angoscia).
Il colore è importante perché accentua o attenua quelle sensazioni che si individuano con gli ambienti lineari. Quando si parla di colore si parla di luce. Quest’ultima è infatti formata da 7 colori tra i quali ci sono 3 colori fondamentali e 3 colori secondari e altri colori complementari.
I colori primari sono il giallo, rosso e blu, mentre i secondari sono l’arancione, il verde e il viola.
Tra i 7 colori ce n’è uno chiamato indaco, una tonalità del blu. Il bianco e il nero sono chiamati colori neutri o acromatici.
I colori complementari servono per creare un equilibrio cromatico in una composizione.
Ci sono 3 abbinamenti: rosso + verde
giallo + viola
blu + arancione
Il colore possiede anche un significato simbolico. Ci sono artisti che utilizzano sempre gli stessi colori perché per loro hanno un significato, possono far simboleggiare vari oggetti. (per esempio la morte in “Guernica - 1937”).
Oltre ad analizzare i colori si analizza anche la stesura, cioè la tecnica con cui vendono stesi andando a creare la tessitura dell’opera.
Parlando di effetti volumetrici ci si riferisce alla pittura e alla scultura. I principi legati alla cultura classica che fanno sì che le opere abbiano questi effetti sono:
- equilibrio;
- armonia;
- simmetria;
- proporzione;
Attraverso questi quattro principi vengono analizzate scultura e architettura greche.
Il bello in arte inizia con la civiltà greca, con l’applicazione di questi quattro principi al tempio. Il tema principale al quale si dedicano gli artisti è il tempio, un edificio religioso che nella civiltà greca sostituisce il megaron, ovvero la stanza sacra del palazzo del sovrano. Con la civiltà greca, quindi, si sente la necessità di creare un edificio pubblico, un tempio all’aperto al cui interno poter praticare questa religione. A questo tema si dedicano non solo gli architetti, ma anche gli scultori che abbelliscono il tempio con i rilievi, e anche i pittori perché ogni parte del tempio era dipinta con colori diversi. Per cui, la base (o crepidoma) era colorata con una tonalità, le colonne avevano un altro colore, l’interno altre tonalità ancora e i rilievi erano dipinti a loro volta.
Tutti gli artisti concorrono a realizzare questo edificio.
4 principi:
- proporzione: chiamata anche ordinazione, significa mettere in rapporto tutti gli elementi che costituiscono l’edificio. Per fare questo viene stabilito un modulo, un’unità di misura che diventa l’elemento di rapporto del tempio.
Nel tempio greco l’unità di misura è il raggio di base della colonna, perché non è cilindrica, ma più larga alla base e più stretta man mano che si sale.
Tutti gli elementi dell’edificio vengono rapportati con l’unità di misura; infatti il rapporto con il raggio di base e l’altezza della colonna è di 1:12.
Gli elementi decorativi hanno una proporzione diversa. Se sono più grandi si prende due volte il raggio di base e quindi si ha una proporzione di 2:1.

- equilibrio: mette in rapporto i pieni e i vuoti all’interno di una composizione; consiste nel rapporto che si crea tra le parti chiare e le parti scure. Questo rapporto bilanciato determina l’equilibrio compositivo.
Il tempio è il primo monumento formato da un podio (il crepidoma). La parte più alta prende il nome di stilobate e quella più bassa di stereobate.
Nel corso dei secoli si sviluppano 3 stili.
Nel VII sec. si sviluppa il primo stile, quello dorico (dai Dori).
Nel VI sec. si sviluppa il secondo stile chiamato ionico perché inventato dalla stirpe degli Ioni.
Nel V sec. nasce lo stile corinzio, così chiamato perché ideato dall’architetto Callimaco nella città di Corinto.
- armonia: accordo tra linee e forme che insieme creano una forma o una composizione. Quando parliamo di armonia, parliamo di un accordo tra linee che formano una composizione armonica. Un esempio di armonia in arte è il capitello.

- simmetria: l’asse di simmetria (radiale o bilaterale).
Quello radiale può rappresentare un rosone.
Una composizione è simmetrica quando gli elementi all’interno di essa sono a specchio. Asimmetrica, invece, quando gli elementi non sono divisi dallo stesso asse di simmetria.
Quando parliamo di volumi, parliamo di rilievi e in scultura abbiamo 3 tipi di rilievi:
- a tutto tondo (scultura che modella il volume in tutte le sue parti);
- basso rilievo (scultura modellata su una faccia, in questo caso in profondità);
- alto rilievo (scultura ottenuta aggiungendo e modellando).
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