Auriga di Delfi


L'Auriga, raffigurato in piedi a grandezza naturale, è mutilo del braccio sinistro; nella destra tiene ancora le redini. La leggera inclinazione della testa e la posizione dei piedi, obliqui rispetto al volto, dimostrano una ricerca di movimento che si inserisce bene in questo periodo di affrancamento dall'arcaismo.
Tuttavia,la posizione eretta rende statica la figura, che nel complesso riassume tutti i caratteri dello stile Severo: il cranio robusto e tondeggiante; le tese superfici del volto, colto nel fiore della giovinezza, che non lasciano trasparire emozioni ed espressività; la cesellatura delle ciocche aderenti alla testa, fissate dalla benda e poi libere in riccioli intorno alle tempie; il volto reso realistico dai particolari senza che la sua perfezione ne venga compromessa; l'architettonica semplicità del chitone; la tensione dei muscoli dell'avambraccio e dei tendini delle caviglie, nonché la precisione dei dettagli dei piedi.
Fusa in parti separate e poi assemblata, la statua è un esempio delle possibilità offerte dalla lavorazione del bronzo. Il bronzo permetteva infatti un raffinato e accurato lavoro di cesello nella resa dei particolari o -se questi erano realizzati con metalli diversi dal bronzo- il loro inserimento nella statua.
Esso risale al 478- 470 a.C.
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