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La statua di Atena e Marsia di Mirone

Questa scultura, rappresenta una vicenda narrata nel mito di Atena e Marsia.
Marsia, un satiro, stava camminando nel bosco, quando sente un suono melodioso che lo spinge ad avvicinarsi. Vede Atena che suona e ne rimane incantato.
Atena, simbolo della razionalità, vede che mentre suona il flauto, il suo viso si deforma, quindi lo scaglia a terra e si allontana. Marsia allora lo prende e viene maledetto, infatti, peccherà di ubris sfidando Apollo e morirà.
Marsia è un satiro, ma viene rappresentato come un uomo proprio perché si dice che la musica lo ha civilizzato, anche se egli non è del tutto razionale, infatti, la sua rappresentazione non é perfetta.

Analisi critica

Atena, frontale e molto altera, ha una vestaglia e un elmo, sembra colta nel momento in cui getta il flauto, è in posizione stante, una delle due gambe è flessa, un elemento di equilibrio e di classicità. L'equilibrio viene espresso con la ponderazione: principio che dice che le varie parti del corpo devono essere in equilibrio armonicamente, grazie a una linea, ossia la linea immaginaria che parte dal capo al suolo, in mezzo ai due piedi, esprimendo un equilibrio perfetto e razionale, con questa statua insomma, entriamo nella vera e propria epoca classica.

Marsia invece, è sbilanciato, forma una linea diagonale con l'altra gamba piegata, è in punta di piedi, sembra quasi in un atteggiamento furtivo, in una posizione di grande dinamismo, sembra che sia colto nel momento in cui prende il flauto.

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