L’arte romana

La cultura romana si sviluppa dopo il periodo classico della cultura greca, durante il periodo alessandrino. Mentre le città greche avevano mantenuto dimensioni contenute, Roma si espande in un superstato che controlla l’intero bacino del Mediterraneo e gran parte d’Europa. La base di questo potere è l’organizzazione, che si manifesta a ogni livello, dalla vita politica al controllo del territorio.

L’abitazione romana è molto ben documentata, soprattutto nei numerosi ritrovamenti e nelle città di Pompei ed Ercolano, sepolte dall’eruzione nel I secolo d. C. e riportate alla luce nel XVIII secolo. Due sono i tipi prevalenti di abitazione.

La domus era un tipo di abitazione unifamiliare che non aveva altre aperture verso l’esterno se non l’ingresso ed era completamente rivolta verso il suo spazio interno.

Le insule erano abitazioni a molti piani destinate ai meno abbienti. Spesso erano preda di violenti incendi e le scarse condizioni igieniche facilitavano l’insorgere di epidemie.

Le abitazioni e gli altri edifici urbani erano serviti da infrastrutture di impostazione grandiosa, come gli acquedotti, in grado di portare acqua da molti kilometri di distanza alle reti di fognature di cui non solo Roma, ma tutte le città romane erano dotate.

I molti edifici collettivi delle città romane erano imponenti: dai templi, che non si discostavano molto dai tipi greci, ai teatri e agli anfiteatri, interamente costruiti fuori terra e spesso immensi, alle basiliche destinate alla giustizia e al commercio, alle terme usate per i bagni, il rilassamento e l’attività sportiva.

Mentre Roma, ampliata e ricostruita nei secoli, presenta una forma in parte irregolare, le città di nuova fondazione sono tracciate in forme molto precise, orientate secondo gli assi principali, il cardo e il decumano, con isolati quasi tutti uguali e una precisa gerarchia di strade. Sono in genere provviste di acquedotti e fognature fin dalla costruzione.

La regolare organizzazione urbana si estende anche ai territori circostanti (centuriazione). I gromatici, agrimensori molto precisi, suddividevano il territorio in quadrati tutti uguali e orientati come la città, per essere assegnati ai soldati romani “andati in pensione”. La regolarità dei lotti agevolava anche la riscossione delle tasse.

Altri elementi tipici dell’organizzazione romana sono la viae, strade che servono tutto l’Impero e sono provviste di stazioni di posta regolari per permettere comunicazioni sicure e veloci, e le strutture difensive territoriali, i valla, paragonabili alla Grande Muraglia cinese, po-sti a protezione delle frontiere più minacciate dalle invasioni dei popoli vicini.

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