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Concetti Chiave

  • La cultura romana si sviluppa dopo quella greca, creando un superstato che controlla il Mediterraneo e gran parte d'Europa grazie a un'organizzazione efficace.
  • Le abitazioni romane si differenziano in domus, unifamiliari e chiuse verso l'esterno, e insule, edifici pluripiano per i meno abbienti, soggetti a incendi ed epidemie.
  • Le città romane presentano edifici collettivi imponenti, come templi e anfiteatri, e sono progettate in modo preciso con strade e acquedotti sin dalla loro fondazione.
  • L'organizzazione territoriale romana include la centuriazione, con terreni regolari assegnati ai veterani, facilitando anche la riscossione delle tasse.
  • Le viae romane garantivano comunicazioni rapide attraverso l'Impero, mentre i valla difendevano le frontiere dalle invasioni, simili alla Grande Muraglia cinese.

Indice

  1. Qual è l'espansione e l'organizzazione romana?
  2. Abitazioni romane e infrastrutture
  3. Edifici collettivi e urbanistica
  4. Organizzazione territoriale e difese

Qual è l'espansione e l'organizzazione romana?

La cultura romana si sviluppa dopo il periodo classico della cultura greca, durante il periodo alessandrino. Mentre le città greche avevano mantenuto dimensioni contenute, Roma si espande in un superstato che controlla l’intero bacino del Mediterraneo e gran parte d’Europa. La base di questo potere è l’organizzazione, che si manifesta a ogni livello, dalla vita politica al controllo del territorio.

Abitazioni romane e infrastrutture

L’abitazione romana è molto ben documentata, soprattutto nei numerosi ritrovamenti e nelle città di Pompei ed Ercolano, sepolte dall’eruzione nel I secolo d. C. e riportate alla luce nel XVIII secolo. Due sono i tipi prevalenti di abitazione.

La domus era un tipo di abitazione unifamiliare che non aveva altre aperture verso l’esterno se non l’ingresso ed era completamente rivolta verso il suo spazio interno.

Le insule erano abitazioni a molti piani destinate ai meno abbienti. Spesso erano preda di violenti incendi e le scarse condizioni igieniche facilitavano l’insorgere di epidemie.

Le abitazioni e gli altri edifici urbani erano serviti da infrastrutture di impostazione grandiosa, come gli acquedotti, in grado di portare acqua da molti kilometri di distanza alle reti di fognature di cui non solo Roma, ma tutte le città romane erano dotate.

Edifici collettivi e urbanistica

I molti edifici collettivi delle città romane erano imponenti: dai templi, che non si discostavano molto dai tipi greci, ai teatri e agli anfiteatri, interamente costruiti fuori terra e spesso immensi, alle basiliche destinate alla giustizia e al commercio, alle terme usate per i bagni, il rilassamento e l’attività sportiva.

Mentre Roma, ampliata e ricostruita nei secoli, presenta una forma in parte irregolare, le città di nuova fondazione sono tracciate in forme molto precise, orientate secondo gli assi principali, il cardo e il decumano, con isolati quasi tutti uguali e una precisa gerarchia di strade. Sono in genere provviste di acquedotti e fognature fin dalla costruzione.

Organizzazione territoriale e difese

La regolare organizzazione urbana si estende anche ai territori circostanti (centuriazione). I gromatici, agrimensori molto precisi, suddividevano il territorio in quadrati tutti uguali e orientati come la città, per essere assegnati ai soldati romani “andati in pensione”. La regolarità dei lotti agevolava anche la riscossione delle tasse.

Altri elementi tipici dell’organizzazione romana sono la viae, strade che servono tutto l’Impero e sono provviste di stazioni di posta regolari per permettere comunicazioni sicure e veloci, e le strutture difensive territoriali, i valla, paragonabili alla Grande Muraglia cinese, po-sti a protezione delle frontiere più minacciate dalle invasioni dei popoli vicini.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la base del potere dell'espansione romana?
  2. La base del potere romano è l'organizzazione, che si manifesta in ogni aspetto della vita, dal controllo del territorio alla vita politica, permettendo a Roma di espandersi in un superstato che controlla gran parte del Mediterraneo e dell'Europa.

  3. Quali sono i principali tipi di abitazione romana?
  4. Le abitazioni romane si dividono principalmente in due tipi: la domus, un'abitazione unifamiliare rivolta verso l'interno, e le insule, abitazioni a più piani destinate ai meno abbienti, spesso soggette a incendi e epidemie.

  5. Come erano organizzate le città romane di nuova fondazione?
  6. Le città romane di nuova fondazione erano tracciate in forme precise, orientate secondo il cardo e il decumano, con isolati uniformi e una gerarchia di strade, dotate fin dalla costruzione di acquedotti e fognature.

  7. Quali erano le caratteristiche dell'organizzazione territoriale romana?
  8. L'organizzazione territoriale romana prevedeva la centuriazione, con territori suddivisi in quadrati uguali, e la costruzione di strade (viae) e strutture difensive (valla) per garantire comunicazioni sicure e protezione dalle invasioni.

Domande e risposte

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