L'arco

L'arco è uno dei primi strumenti che hanno contribuito all'evoluzione dell'umanità, alla sua sopravvivenza e , al tempo stesso, all'affermazione della sua volontà di dominio sulla natura e sugli altri uomini. Si tratta di un oggetto relativamente semplice: una molla a due bracci mantenuta in tensione da una corda che ne unisce all'estremità. Le testimonianze più antiche di cuspidi ( cioè le punte delle frecce), ritrovati in Francia sono databili tra il 28.00 e i 17.000 anni fa, ma non garantiscono l'effettiva esistenza dell'arco in quanto nello stesso periodo le cuspidi erano utilizzate anche come tardi da lancio.

La prima attestazione certa di un arco , datato intorno alla 9000 a.C., è stata rinvenuta presso Amburgo, in Germania si tratta di rami spezzati di legno di tasso o di olmo lavorati e di cuspidi di freccia. Reperti successivi fanno pensare a un vero e proprio processo di affinamento progettuale e tecnologico dell'arco: infatti sin dal paleolitico si possono riscontrare due tipologie di arco, una legata all'area geografica europea, l'altra a quella asiatica. A seconda delle condizioni in cui deve essere usato, inoltre, esistono vari tipi di arco: semplice (costituito da un unico materiale), composto (realizzato con la combinazione di materiali differenti ), corto o lungo; la finalità in ogni caso era la stessa migliorare la gittata , la precisione e la forza di penetrazione della freccia.

In Asia si privilegia nel tempo l'arco corto, composto da materiali diversi , come i tendini di animali incollati ai bracci per migliorarne la resistenza alla trazione e per conservare una potenza pari a quella dell'arco lungo. I dati archeologici degli ultimi decenni fanno ipotizzare che questo tipo di arco sia stato progettato nel corso del 3000 a. C. in Anatolia e in Mesopotamia in relazione all'uso bellico del cavallo.
L'arco è uno dei primi strumenti che hanno contribuito all'evoluzione dell'umanità, alla sua sopravvivenza e , al tempo stesso, all'affermazione della sua volontà di dominio sulla natura e sugli altri uomini. Si tratta di un oggetto relativamente semplice: una molla a due bracci mantenuta in tensione da una corda che ne unisce all'estremità. Le testimonianze più antiche di cuspidi ( cioè le punte delle frecce), ritrovati in Francia sono databili tra il 28.00 e i 17.000 anni fa, ma non garantiscono l'effettiva esistenza dell'arco in quanto nello stesso periodo le cuspidi erano utilizzate anche come tardi da lancio. La prima attestazione certa di un arco , datato intorno alla 9000 a.C., è stata rinvenuta presso Amburgo, in Germania si tratta di rami spezzati di legno di tasso o di olmo lavorati e di cuspidi di freccia. Reperti successivi fanno pensare a un vero e proprio processo di affinamento progettuale e tecnologico dell'arco: infatti sin dal paleolitico si possono riscontrare due tipologie di arco, una legata all'area geografica europea, l'altra a quella asiatica. A seconda delle condizioni in cui deve essere usato, inoltre, esistono vari tipi di arco: semplice (costituito da un unico materiale), composto (realizzato con la combinazione di materiali differenti ), corto o lungo; la finalità in ogni caso era la stessa migliorare la gittata , la precisione e la forza di penetrazione della freccia.

In Asia si privilegia nel tempo l'arco corto, composto da materiali diversi , come i tendini di animali incollati ai bracci per migliorarne la resistenza alla trazione e per conservare una potenza pari a quella dell'arco lungo. I dati archeologici degli ultimi decenni fanno ipotizzare che questo tipo di arco sia stato progettato nel corso del 3000 a. C. in Anatolia e in Mesopotamia in relazione all'uso bellico del cavallo.

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