Concetti Chiave
- La domus era riservata ai ceti più abbienti, caratterizzata da un atrium centrale e una struttura complessa.
- Il compluvium raccoglieva l'acqua piovana nell'impluvium, fondamentale per la domus romana.
- Le camere da letto, chiamate cubicola, si aprivano attorno all'atrio, insieme a spazi come il tablinum e le alae.
- Le insule, abitazioni popolari, erano edifici in condominio con stanze piccole e cortili interni, spesso soggetti a crolli.
- La domus aurea di Nerone si distingueva per la sua innovativa organizzazione e il cortile poligonale, comprendente circa 150 ambienti.
Struttura della domus romana
La domus era riservata ai ceti più ricchi. La porta che dava sulla strada immetteva nel vestibulum e poi nelle fauces, il corto corridoio che conduceva all'atrium centrale, dove si mangiava durante l'inverno e si tesseva; il compluvium era la sua copertura costituita da falde sporgenti inclinate ciò permetteva di raccogliere l'acqua piovana in una vasca: impluvium. Attorno all'atrio si aprivano i cubicola, le camere da letto. Di fronte alle fauces vi era il tablinum, usato per i pranzi rstivi, affiancato dalle alae, 2 aree di servizio. Al di là del tablinum doveva esserci l'hortus, un giardino interno o il peristylium, giardino destinato al passaggio. Attorno a questo si apriva il triclinium, sala da pranzo e altri ambienti domestici.
Vita nelle insule
La maggior parte della popolazione abitava nelle insule, edifici in condominio con poche stanze in muratura con piccoli cortili interni e botteghe al pian terreno. A volte l'altezza e la precarietà della costruzione portavano a crolli o incendi. I vari fabbricati erano costruiti addossati l'uno sull'altro.
La domus aurea di Nerone
Il più smisurato è la domus aurea costruita per Nerone - è un insieme di circa 150 ambienti in cui a un organizzazione tradizionale ne segue una del tutto innovativa uniti da un cortile poligonale.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche della domus romana?
- Come era organizzata la vita nelle insule?
- Qual è la peculiarità della domus aurea di Nerone?
La domus era riservata ai ceti più ricchi e presentava una struttura complessa con un atrium centrale, cubicola per le camere da letto, un tablinum per i pranzi e un hortus o peristylium. La raccolta dell'acqua piovana avveniva tramite il compluvium e l'impluvium, come descritto nel testo.
La maggior parte della popolazione viveva nelle insule, edifici in condominio con poche stanze e botteghe al pian terreno. Queste costruzioni, spesso alte e precarie, erano soggette a crolli e incendi, come evidenziato nel testo.
La domus aurea di Nerone si distingue per la sua grandezza e innovazione, composta da circa 150 ambienti organizzati in modo non tradizionale, uniti da un cortile poligonale, come riportato nel testo.