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Chi sono i Sumeri

I Sumeri sono i discendenti di una popolazione di origine e provenienza ignote che, prima ancora che iniziasse il III millennio a.C., colonizzò la Mesopotamia meridionale, la “terra tra i due fiumi”, Tigri ed Eufrate. Il nome venne loro dai Babilonesi, che chiamarono “Sumer” quel paese quando lo conquistarono, tra il III e il II millennio a.C., sottomettendo gli abitanti. La regione di Sumer è piatta e sabbiosa, grande come la Lombardia. I Sumeri la trasformarono in una distesa di orzo e di grano, interrotta da palmeti ricchi di datteri. Il territorio divenne fertile grazie a una sapiente rete di canali, che controllava le piene dei fiumi, e ad un poderoso sistema di terrazzamenti, che difendeva le coltivazioni dall’avanzare delle paludi. In Mesopotamia si sviluppò la prima civiltà urbana del mondo, che “inventò” la divisione del lavoro. Infatti proprio per la necessità di controllare costantemente la perfetta efficienza dei canali (uno sbocco intasato, un argine crollato potevano essere all’origine, in tempo di piena, di disastrose inondazioni) erano state create squadre di operai specializzati per i diversi interventi. Per la prima volta nella storia umana, dei lavoratori non producevano direttamente quanto serviva al loro sostentamento, ma venivano mantenuti dalla comunità in cambio di un lavoro socialmente utile. La città nacque proprio a questo punto; infatti la città si distingue dal villaggio non per dimensioni o per numero di abitanti, ma per l’organizzazione economica e politica.

Nel villaggio “tutti fanno tutto”; nel sistema urbano nessuno è autosufficiente, ma ognuno lavora in funzione degli altri, e il lavoro è organizzato in modo piramidale. Alla base stanno i produttori di cibo (agricoltori e allevatori) che vivono in campagna e restano ai margini dello sviluppo sociale, sempre subalterni. Nelle fasce mediane trovano la loro collocazione gli artigiani (produttori di oggetti pregiati o costruttori di fortificazioni, templi, canali di irrigazione) e i commercianti (addetti alla distribuzione delle riserve alimentari e degli altri prodotti: utensili, armi, tessuti, ecc.). il vertice è occupato dal re e dai suoi parenti, e dalle altre famiglie nobili. I nobili formano l’esercito, il corpo degli amministratori e la classe sacerdotale (che gestisce i grandi templi, ed è qualche volta anche più potente del re e del suo esercito).

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