Habilis 5252 punti

La civiltà sumerica


I primi abitanti della Mesopotamia sono stati i i Sumeri, che si installarono nella zona della foce dei Tigri e dell’Eufrate, intorno al 3200 e il 2800 a.C. Dei Sumeri si ignorata a lungo l’esistenza. Fino alla metà del secolo scorso si sapeva soltanto che la Mesopotamia era stata abitata dagli Assiri e dai Babilonesi ma dei Sumeri si era persa ogni traccia. Fu soltanto grazie a ricerche archeologiche che si venne a scoprire che la regione era stata abitata da un altro popolo molto prima dell’arrivo della civiltà babilonese. I Sumeri erano soliti costruire delle grandi città, circondate da mura con scopo di difesa e capaci di ospitare una popolazione molto numerosa per quel tempo: posare che la città di Uruk raggiungesse 50.000 abitanti. Ogni città, insieme ad una parte di campagna costituiva uno stato indipendente per cui l’organizzazione sumerica dello stato costituisce in primo esempio di città-stato dell’Antichità.
Nella civiltà sumerica troviamo due istituzioni che costituiranno le caratteristiche politiche delle popolazioni del Vicino Oriente: il tempio ed il palazzo.
Il tempio non solo aveva una funzione religiosa come si potrebbe immaginare, ma anche un ruolo economico. I sacerdoti che erano legati al tempio si occupavano di distribuire ai contadini le terre da coltivare, di accumulare le derrate alimentari e di organizzare l’istruzione. In pratica, si può dire che il tempio costituiva il centro organizzativo del lavoro della popolazione e questo ci fa pensare che, almeno in una fase iniziale, la vita politica fosse governata da un re-sacerdote con funzione religiose e politiche.
Col tempo i due ruoli si separarono sempre più ed il potere politico passò in mano ad un re. Circondato dalle sue guardia e dai suoi funzionari, il re viveva in un palazzo posto al centro della città; il suo potere era di origine divina, era il rappresentante di ella divinità sulla terra che gli dei avevano destinato a governare la città e a garantire la protezione dei suoi sudditi. Da quanto detto si può osservare che la prima civiltà mesopotamica affondava le proprie radici nella religione e che gli abitanti erano prima di tutto dei sudditi, sottoposti all’autorità religiosa e civile. Insomma, mancava il concetto laico che concepisce ogni uomo un essere umano, un cittadino dotato degli stessi diritto e doveri rispetto agli altri.
Ai Sumeri dobbiamo l’invenzione della scrittura, che si pensa risalga intorno al 3000 a.C. Anche le ulteriori manifestazioni della civiltà come l’arte, la letteratura, la mitologia e le conoscenze scientifiche che tanta parte avranno nelle civiltà posteriori, trovano la prima espressione proprio nei Sumeri. Sui popoli confinanti, i Sumeri ebbero molta influenza; infatti la loro lingua continuò ad essere usata nei testi sacri anche dopo la sua scomparsa, un po’ come è successo con il latino durante il periodo medioevale e per molti secoli la lingua sumerica continuò ad essere la lingua della cultura di molte generazioni. All’inizio, la lingua sumerica era molto vicina ai geroglifici egiziani, ma col tempo essa diventò sempre più stilizzata, acquistando poi il carattere di scrittura cuneiforme. I Sumeri veneravano le grandi forze della natura e della fertilità. Tre erano le divinità adorate: Anu = il cielo, Enki o Ea, la Terra, e Enil, il dio del vento e della tempesta. Oltre a queste tre principali divinità, i Sumeri veneravano anche i corpi celesti come il Sole, la Luna e il pianeta Venere e questo spiega perché i Sumeri erano considerati nell’antichità specialisti in astronomia ed astrologia.. L’oltretomba non aveva un posto importante nelle loro credenza religiosa come invece avveniva presso gli Egiziani. L’oltretomba era un luogo in cui dimoravano infelici le parvenze della vita mentre il destino migliore dell’uomo era quello di condurre un’esistenza prospera. Dopo circa 1000 anni di splendore, la civiltà sumerica fu sottomessa da un popolo vicino, sotto la guida del re Argon, un conquistatore di cui rimase una lunga memoria tra le popolazioni mesopotamiche. Per la prima volta sorge nella storia il concetto di dominio su altri popoli il cui fondamento giuridico consisteva nel fatto che gli dei donavano al re di un popolo il potere su tutti gli altri ed egli, perciò, era autorizzato ad esercitarlo. Intorno al 2000 a.C., la Mesopotamia cadde nelle mani dei Babilonesi: fu la fine della civiltà sumerica.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze