I Sumeri

Provenienti (forse) dalla Valle dell'Indo, intorno al 3200 a.C. , si insediarono nella parte meridionale della Mesopotamia. A differenza della Mesopotamia centrale, meno soggetta alle inondazioni devastanti e di sé più fertile, la regione verso il Golfo Persico era più difficile da coltivare.
I Sumeri vi introdussero tecniche agricole innovative, che consistevano nel sostituire l'antica zappatura a mano dei campi con aratri tirati da buoi e dotati di un imbuto che consentiva ai semi di cadere direttamente nel solco (aratro seminatore). Le acque dei fiumi furono deviate in un imponente sistema di canali di bacini che permetteva di irrigare le coltivazioni durate tutto l'anno. La produzione agricola aumentò enormemente , portando ricchezza: oltre ai villaggi dei contadini, si svilupparono città, veri e propri piccoli stati indipendenti l'uno dall'altro. Ogni città era sede di una particolare divinità del pantheon sumerico, che la proteggeva e a cui erano dedicati i principali templi: Lagash era sede di Ningirsu, dio dell'irrigazione e della fertilità, Eridu di Enki, dio delle acque dolci e della sapienza, Uruk, la città più antica, grande e popolosa, era sede di Inanna, dea dell'amore e della guerra.
Il governo delle città era affidato a re locali.
Nelle città urbane, i Sumeri costruirono le ziqqurat, il tempio-palazzo. La struttura era, al tempo stesso, luogo di culto e centro direttivo delle attività di governo, militari ed economiche. Si trattava di un edificio imponente, formato da tronchi di piramide sovrapposti. Sulla sommità piatta dell'edificio i sacerdoti offrivano i sacrifici agli dei; da lì inoltre essi scrutavano il cielo stellato per trarne auspici (= pratica rituale mediante la quale i sacerdoti giungono a predire il futuro).
Nella ziqqurat trovavano posto anche i magazzini delle città, in cui venivano conservate le granaglie, trasportate dai campi che circondavano il nucleo urbano. I veri produttori della ricchezza di queste città erano i contadini, che lavoravano le terre.
I Sumeri idearono un sistema di scrittura basato su segni grafici stilizzati, a forma di cuneo o di chiodo; per questo la loro scrittura è detta cuneiforme. Allo stesso tempo, le necessità di conto determinarono la nascita della numerazione. Per scrivere essi usavano l'argilla in forma di tavolette.
Il sistema di scrittura era molto complesso e richiedeva un lungo addestramento , per questo era patrimonio esclusivo di una cerchia ristretta di persone, gli scribi.
Con l'avvento della scrittura si conclude la preistoria e si entra nella "storia" vera e propria.

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