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Mesopotamia – Popolazioni

Le popolazioni delle città mesopotamiche

La regione in cui si sviluppò lo straordinario fenomeno dell'urbanizzazione era abitata da una popolazione mista, nella quale emergevano due genti principali: i Sumeri e gli Accadi. Si tratta di gruppi molto diversi per origine e per lingua.
I Sumeri, nella cui lingua (che è impossibile collegare ad alcuna famiglia linguistica nota) si esprimono i primi documenti scritti mesopotamici, vennero forse dall'altopiano iranico nel IV millennio a.C. Si indsediarono inizialmente nella parte meridionale della Mesopotamia, che prese il nome di Sumer. Gli Accadi, che parlavano una lingua semitica (dello stesso ceppo di idiomi ancora oggi parlati da milioni di uomini: arabo, ebraico, aramaico, etiopico, ecc.), appartenevano a tribù seminomadi di allevatori di pecore, viventi ai margini settentrionali e nord-orientali del deserto siro-arabico. Si insediarono in prevalenza nella parte più settentrionale della Mesopotamia, che prese il nome di Accad. A differenza di quella sumerica, la loro penetrazione non fu rapida e massiccia, ma lenta e prolungata. Questa differenza è della massima importanza: essa determinò infatti, a lungo andare, la completa semitizzazione della regione.

Integrazione di popoli

Il risultato fu appunto un popolamento misto che diede origine a una comune cultura mesopotamica i cui elementi, tanto nelle espressioni materiali (abitazioni, manufatti di uso corrente come la ceramica o gli strumenti di lavoro, ecc.) quanto nelle espressioni artistiche o religiose, non osno riconducibili a questo o a quel gruppo etnico (divinità sumeriche erano venerate dai Semiti e viceversa). Esiste dunque una comune cultura prodotta dalla fusione di più popoli, che distinguiamo unicamente a livello linguistico. Quanto alla vita privata, notiamo spesso, in una medesima famiglia, la presenza di nomi sumerici e accadici. Le stesse considerazioni possono farsi dal punto di vista politico. Una determinata città non si distingueva dalle altre per la lingua che vi si parlava o per un singolo popolo che l'abitava. Gli stessi contrasti e le guerre tra città non assumevano ma i toni di una rivalità tra popoli diversi (per esempio Sumeri contro Accadi). Erano appunto contese tra città e città, tra re e re, in cui dominava la motivazione politico-territoriale e non il confronto tra stirpi.

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