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Sommario della storia greca

Dal III millennio al XVI secolo a.C. la Grecia fu abitata dai Minoici.
Essi erano una civiltà talassocratica (da talassocrazie, che significa "potere sul mare) molto pacifica, dedita alle arti e al commercio.
Quest'ultimo in particolare rendeva la società minoica ricca e fiorente.
Utilizzavano la scrittura lineare A (oggi parzialmente decifrata) che venne successivamente sostituita dalla scrittura Lineare B.
Nonostante il successo del popolo Minoico, una catastrofe naturale li rese estremamente vulnerabile e i Micenei li conquistarono nel XVI secolo a.C.
Così ebbe inizio la società micenea, la quale, rispetto a quella precedente, era più propensa alla guerra e alle battaglie, infatti si difesero costruendo delle enormi cinta murarie chiamate "Mura Ciclopiche".
Il loro governo prevedeva un re assoluto chiamato wa-na-ka che abitava nel palazzo reale con la sua famiglia.

Oltre al re erano presenti anche i Pasireus (che poi vennero chiamati Basileus), che erano i capi-villaggio delle città campagnole.
I Micenei avevano una società palaziale e ogni palazzo aveva almeno un magazzino in cui si conservavano le materie prime.
Utilizzavano la scrittura lineare B (sillabica), ma solo per fini economici e commerciali, ad esempio per segnalare quanti pezzi di un prodotto possedevano nel magazzino o per tener conto di quanti beni sono stati barattati.
Non essendoci ancora la carta, scrivevano su tavolette di Argilla con uno uno stilo appuntito che incideva i caratteri nel materiale morbido.
Alcuni si staranno chiedendo: "Ma come hanno fatto le tavolette ad arrivare fino ai giorni nostri?".
La risposta è semplice: l'argilla veniva cotta in modo che si indurisse e i molti incendi che si verificavano non facevano altro che renderla più dura.
Le ultime notizie della civiltà micenea si ebbero quando partirono verso l'Oriente Asiatico in cerca di rame, argento, materie prime ed empori commerciali.
Successivamente vennero conquistati un popolo indoeuropeo nel XII secolo a.C.: i Dori.
Durante la dominazione dei Dori si verificò un periodo buio e oscuro per la Grecia: il Medioevo Ellenico.
Questo periodo durò dal XII all'VIII secolo a.C. (circa) e scomparse la scrittura, ma in compenso gli archeologi trovarono dei manufatti in ferro, segno che la società si era progredita.
Inoltre lo stile decorativo del vasellame si era modificato: dai temi floreali si passò a figure geometriche più precise.
In questo periodo viene collocato Omero, grande autore dell'Iliade e dell'Odissea, perché nei suoi testi parla prima di spade di bronzo (tipiche dei Micenei) e poi di spade e armi in ferro, progettate durante questo particolare periodo.
Infine dall'VIII secolo avanti Cristo la Grecia tornò in vita e cominciò nuovamente a darci notizie di sé.

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