Concetti Chiave
- Sparta era un modello politico oligarchico, caratterizzato da un'uguaglianza di diritti e doveri tra i cittadini spartiati, che erano principalmente guerrieri.
- La vita quotidiana degli spartiati era interamente dedicata alle attività militari, con un servizio militare che durava tutta la vita.
- I giovani spartani venivano allontanati dalle famiglie all'età di sette anni per ricevere addestramento militare fino ai trenta anni.
- La conquista della Laconia nel XII secolo a.C. portò gli spartani a mantenere la popolazione indigena in uno stato di sottomissione, trattandoli come schiavi.
- La forza militare divenne fondamentale per la sopravvivenza di Sparta, con gli spartiati che dominavano su una popolazione significativamente più numerosa.
Indice
Il modello politico di Sparta
Sparta è il modello politico di una società oligarchica perché fondata sull'esercizio del potere fortemente ugualitaria nel senso che tra i pochi cittadini a pieno titolo vigeva una spiccata uguaglianza di diritti e di doveri. Sparta è una città di guerrieri dove oltre la metà della popolazione vive in schiavitù. L'immobilismo di Sparta era in parte collegato alla sua totale identificazione con la vita militare un'identificazione che possiamo intendere in due sensi.
La vita militare degli spartiati
•Il regime politico di Sparta era un'oligarchia composta da guerrieri, gli spartiati, il cui valore permise alla città di dominare la vasta regione del Peloponneso
•La vita quotidiana degli spartiati era interamente dedicata alle attività militari.
L'educazione e la società spartana
Il servizio militare durava tutta la vita, dai venti ai sessant'anni e l'educazione dei giovani spartani era finalizzata all'arte della guerra. I bambini venivano allontanati dalle famiglie all'età di sette anni per ricevere tutti insieme l'addestramento militare fino ai trenta. Agli spartiati era vietata qualunque altra attività: non potevano divenire artigiani, coltivare la terra o commerciare.
La conquista della Laconia
Sparta nacque in seguito alla conquista della Laconia avvenuta intorno al XII secolo a. C. da parte dei Dori. I conquistatori non cercarono mai di integrarsi, cioè di convivere pacificamente con le popolazioni indigene, ma le mantennero sempre in uno stato di sottomissione trattando gli abitanti come schiavi. Gli spartani però non accettarono mai tale condizione e dovettero mantenersi sempre pronti a reprimere le loro frequenti ribellioni per cui la forza militare divenne la condizione necessaria per la sopravvivenza stessa della città. Man mano che il territorio controllato si estendeva la natura militare della città diveniva sempre più forte: basti pensare che gli spartiati non arrivavano a diecimila unità e dominavano su una popolazione di duecentomila.Spart
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura politica di Sparta e come si manifesta l'uguaglianza tra i cittadini?
- Qual è il focus dell'educazione e della vita quotidiana degli spartiati?
- Come ha influenzato la conquista della Laconia la società spartana?
Sparta è un modello di oligarchia in cui i pochi cittadini a pieno titolo, gli spartiati, godono di una spiccata uguaglianza di diritti e doveri, nonostante la presenza di una popolazione schiavizzata che supera la metà del totale (testo).
La vita quotidiana degli spartiati è interamente dedicata alle attività militari, con un'educazione mirata all'arte della guerra che inizia all'età di sette anni e dura fino ai trenta, vietando loro qualsiasi altra attività (testo).
La conquista della Laconia da parte dei Dori ha portato alla sottomissione delle popolazioni indigene, creando una necessità di mantenere una forza militare costante per reprimere le ribellioni e garantire la sopravvivenza della città, con gli spartiati che dominano su una popolazione molto più numerosa (testo).