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Sparta


antica città di Sparta

La poleis di Sparta sorse intorno al XII secolo nel Peloponneso, più precisamente in Laconia. Lo stato era organizzato in tribù e villaggi, i quali venivano governati dal re e dalla Gherusia, l'assembla degli anziani che non aveva solo importanti funzioni giuridiche ma anche politiche. La forma di monarchia adottata da Sparta era la diarchia (definita in questo modo poiché il nome greco del re è diarca e perché gli spartiati preferirono averne due). I ruoli dei re erano prettamente militari e religiosi ed erano limitati dagli organi dello Stato. Inoltre tutti i re provenivano da famiglie ritenute dirette discendenti di Eracle. Un organo molto importante della società spartana era l' Apella, ovvero quell’assemblea che teneva le sue riunioni una volta al mese, che era composta da tutti gli spartiati che avevano già compiuto i trent’anni d’età; aveva il compito di eleggere i membri della Gherusia e di approvarne o meno le proposte. Un aspetto fondamentale della società spartana era il tipo di educazione a cui venivano sottoposti gli spartiati.

Si chiamava Agoghé e consisteva nel superamento di numerose prove che comportavano l'allontanamento dello spartiate dalla sua famiglia e culminava con l'acquisizione del diritto di voto nell'Apella. Un'educazione molto simile era prevista anche per le donne, infatti loro avevano pari diritti degli uomini nella società spartana. A Sparta oltre agli spartiati c'erano anche gli Iloti, i quali non avevano diritti e avevano il compito di coltivare le terre che gli venivano consegnate in usufrutto dallo stato. Verso il VII secolo, Sparta divenne un fiorente centro di scambio e si verificarono condizioni tali per lo sviluppo e la diffusione della filosofia

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