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I re di Roma

La storia romana viene oggi divisa in tre grandi periodi: l’età monarchica (VIII-VI secolo a.C.), l’età repubblicana (VI-I secolo a.C.) e l’età imperiale (I secolo a.C.-V secolo d.C.). Secondo gli antichi scrittori romani, nel periodo monarchico regnarono sette re: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo. La tradizione ne alterna uno dedito alla guerra e uno amante della pace, come a sottolineare l’importanza dei due aspetti nella civiltà romana. I primi quattro re furono di stirpe latina. Oltre alla fondazione della città e alle prime istituzioni politiche, a Romolo erano attribuite le prime guerre di espansione, a cominciare da quella con i potenti vicini Sabini, di cui secondo la leggenda aveva rapito le donne per aumentare la popolazione della nuova città. La guerra con i Sabini si sarebbe conclusa con un armistizio e Tito Tazio, re dei Sabini, avrebbe regnato insieme a Romolo per qualche tempo prima di morire. Sempre per allargare la cittadinanza, Roma avrebbe accolto in un luogo sacro sul Palatino chiamato Asilo ogni tipo di esule e schiavo fuggitivo e persino criminali in fuga. Dietro a queste leggende si può vedere la reale necessità di una città neonata di allargare la propria base demografica per poter durare più a lungo.

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