Salomone


Salomone (960-920 .C.), figlio e successore di David, accentuò i tratti centralistici del regno, puntando decisamente - con la costruzione di un grande tempio e di una sontuosa reggia - al modello statale sperimentato nelle città mesopotamiche. L'opera di consolidamento del regno fu accompagnata dalla costruzione di fortificazioni in molte città.

Le tradizioni tribali tuttavia hanno continuato a costituire un elemento di frizione e di debolezza interna al regno. Infatti, dopo la morte di Salomone, Israele si divise in due tronconi indipendenti: uno Stato a nord, denominato regno di Israele, con capitale Samaria, e una a sud, il regno di Giuda, con capitale Gerusalemme. Questa divisione, risalente secondo la Bibbia a dissidi di natura religiosa, aveva in realtà motivazioni di natura economica e sociale: il nord era caratterizzato da terreni pianeggianti, fertili e coltivabili, aperto agli scambi con le vicine popolazioni mesopotamiche è agevolato da buone vie di comunicazione, mentre per i sud, caratterizzato da alture e montagne poco coltivabili, l'unica ricchezza era costituita dalla capitale, Gerusalemme, la città simbolo dell'intero popolo ebraico. La conseguente debolezza di entrambi caratterizza la storia dei due regni, che si limitarono quasi esclusivamente a casa difendersi dalle mire espansionistiche di egizi, assiri e babilonesi.

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