La fondazione del regno di Israele

Alla fine del II millennio a.C. alcune tribù ebraiche iniziarono a riconoscere l'autorità di un unico sovrano. La necessità di un re si rendeva infatti improrogabile di fronte alla crescente pressione esercitata dai filistei a sud. Il primo re di cui sia notizia è Saul (intorno al 1030 a.C.). Con Saul il regno di Israele definì il suo Primo nucleo territoriale, ma il re non riuscì a cacciare i filistei, dai quali anzi fu sconfitto in battaglia (intorno al 1010 a.C.).
Il regno che si era formato, secondo quanto dice l'Antico Testamento attorno al 1030 a.C. nell'attuale Israele è abitato prevalentemente da Ebrei. Questo regno ebbe come re Saul, Davide e Salomone. E viene indicato con il nome di "Regno di Giuda e Israele", il quale ebbe fine nel 933 a.C.
Fu il giovane Davide, proveniente da una nobile famiglia di Betlemme, a essere acclamato re dopo la morte in battaglia di Saul e di tutti i suoi figli; egli riuscì a riunificare territorio frammentato e a ridare l'indipendenza al regno di Israele, avendo sconfitto non soltanto i filistei, ma anche le confinanti popolazioni di Moab. David fisso la capitale del regno a Gerusalemme, dove trasferirla arca dell'alleanza. Egli cercò così di rafforzare il potere centrale, identificando Gerusalemme come sede del potere politico e religioso e attribuendo al re anche funzioni sacerdotali.

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