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La guerra civile fra Aantonio e Oottaviano

Nel 35 a.C. avvenne la rottura tra antonio e ottaviano. Quest’ultimo dichiarò di essere disponibile a concedere a antonio nuovi arruolamenti di cittadini romani, a patto che risarcisse le perdite subite nella poco fortunata spedizione contro i Parti, a patto che il collega si sbarazzasse di Cleopatra. Invece antonio proibì di raggiungerlo alla moglie Ottavia, che era al seguito dei duemila soldati inviati in aiuto al marito. Nel frattempo Ottaviano iniziò una serie di campagne nell’entroterra dell’Illirico (fascia di territorio lungo la costa adriatica) procedendo lungo la valle del fiume Sava (nasce in territorio sloveno, scorre attraverso quattro stati della ex-iugoslavia ed è il maggior affluente di destra del danubio, nel quale confluisce a Belgrado dopo un percorso di circa mille chilometri), fino alla roccatura di Siscia (attuale Sisak, città della croazia da dove la Sava comincia ad essere navigabile). La campagna, che continuò anche nel 34 a.C. , consentì la fondazione di colonie come quelle in corrispondenza delle attuali città di Pola e Lubiana.

Quando nel 34 a.C. Antonio fu console secondo gli accordi di Miseno, forse perché ottaviano cercava di tessere intrighi con il re dell’armenia, invase e conquistò quel territorio, facendo annunciare a Roma la vittoria con grande evidenza.

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