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Battaglia di Azio

Antonio e Cleopatra si sposarono in Grecia, dove vennero raggiunti da Ottaviano.
Lo scontro decisivo si verificò il 2 settembre del 31 a.C ad Azio.
Ottaviano comandava un esercito di 70.000 fanti e 12.000 cavalieri, la flotta di 400 navi fu affidata a Marco Vipsanio Agrippa. Le forze di cui Antonio disponeva (di gran lunga più numerose) erano di 75.000 legionari, più di 25.000 ausiliari, 12.000 cavalieri e 500 navi da guerra. Ma nonostante ciò Ottaviano ebbe la meglio su Antonio. Cleopatra e Antonio fuggirono in Egitto, quest'ultimo preferì suicidarsi 30 a.C, nello stesso anno Ottaviano entrò trionfante ad Alessan-
dria ponendo fine all'indipendenza d'Egitto. Cleopatra tentò inutilmente di sedur-
re Ottaviano e infine anche ella si suicidò.
Allora Ottaviano si trovo solo arbitro dell'impero, egli sapeva che una riforma istituzionale con il ricorso all'istituto monarchico non poteva essere fatta. Il radicale cambiamento avvenuto in pochi anni permise a Ottaviano di restare al potere per quarant'anni e dare una nuova forma allo stato romano. L'aristocrazia era allo stremo (a causa delle proscrizioni, delle guerre intestine e delle vendette) era disposta ad accettare il potere di un solo uomo, purché le garantisse gli

antichi privilegi. La popolazione romana aspirava alla tranquillità.
Era diffuso un desiderio di pace che Ottaviano seppe cogliere: nel 29 a.C fece chiudere le porte del tempio di Giano a testimonianza che in quel momento in tutto l'impero non vi era alcuna guerra.

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