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Roma

753 a.C. – oltre 200 d.C.


Fondazione

Roma fu fondata nel 753 a.C., secondo il racconto tradizionale da Romolo che ne delimitò l’area sacra, il pomerio in cui non si potevano edificare nessuna costruzione ed edificò il colle Palatino dove fu posto il nucleo originario di Roma. Nel 509 a.C. si passò dalla monarchia alla repubblica.

Territorio

Roma era posta in un punto strategico per le vie commerciali: sorse infatti sulla riva sinistra del Tevere vicino a un guado il quale assunse grande rilevanza per vari motivi. Da un lato i guadi nel Tevere erano rari, inoltre quello romano era molto vicino al mare pertanto le navi potevano risalire il corso del fiume, e anche le barche fluviali scendevano da questo guado. Infatti il guado romano venne preferito dalle vie commerciali terrestri, tra cui la strada del sale che la attraversava in direzione ovest-est.

Città aperta

Roma aveva la capacità di fondere l’originaria cultura latina con elementi di culture diverse e di cogliere nel proprio ambito uomini di varia provenienza.
Roma infatti fu influenzata dalla cultura Etrusca dalla quale appresero l’alfabeto greco e ne imitarono la struttura della casa, del tempio e della città.

Espansione urbana e territoriale

Al tempo del Tarquini Roma da un lato accrebbe le proprio conquiste, acquistando un posizione di egemonia su Sabini e Latini, dall’altro lato allargò la propria cerchia urbana. Servio Tullio dotò la città di un nuovo pomerio e ampliò il perimetro della cinta muraria. Costruì nuove opere ed edifici pubblici tra cui il foro e una piazza pavimentata.

Organizzazione sociale

la società romana era suddivisa in due ordini sociali: i patrizi e i plebei.
Il nucleo fondamentale dell’ordine patrizio era la famiglia che aveva funzioni politiche, religiose e sociali. Il pater familias aveva un potere illimitato su moglie, figli e servi; inoltre disponeva del patrimonio familiare, gestiva le attività economiche, aveva funzioni sacerdotali e amministrava i culti legati alla casa.
Tutti i patrizi erano proprietari terrieri, mentre la plebe era costituita prevalentemente da piccoli contadini o nullatenenti, costretti a lavorare per altri; ma una parte di essa era formata da artigiani e commercianti. I plebei erano esclusi dai diritti politici.

Organizzazione politica

Un insieme di famiglie patrizio imparentate costituiva una gens (plurale gentes) le quali erano riunite a loro volta in 30 curie. I Comizi curiati (assemblee delle curie) conferivano l’imperium, cioè il potere, al re, costituivano la base dell’organizzazione militare, ognuna di esse doveva fornire in caso di guerra 10 cavalieri e 100 fanti e ratificavano alcuni tipi di decisioni in relazione a testamenti e adozioni
le curie erano raggruppate in tre tribù gentilizie.
Il Senato composto da un centinaio di capofamiglia avevano la funzione di nominare il re. Fu un organismo che si mantenne intatto anche con l’età repubblicana.
Il re aveva il potere di comandare l’esercito, decideva sulle opere pubbliche, giudicava i delitti più gravi e presiedeva i culti pubblici.

Religione

La religione dei romani, oltre ad essere politeista, era anche:
- Sociale: praticata dall’uomo in quanto membro di una comunità e non come singolo individuo.
- Pratica: fu in primo luogo costituita da una serie di culti che avevano lo scopo di ottenere la benevolenza degli dèi
- Attenta alla divinazione: i Romani prestavano grande attenzione a tutti gli eventi che potevano essere interpretati come segni della volontà di un dio. La divinazione era praticata da un apposito gruppo di sacerdoti, gli auguri.
- Aperta: spesso assimilò divinità, credenze, riti e culti da altre religioni.
Le divinità che veneravano erano:
- i Lari: proteggevano lo spazio occupato dall’abitazione, erano venerati in un particolare tabernacolo, il larario.
- I Penati: vegliavano sulla prosperità economica della casa, gli venivano innalzate preghiere e fatte offerte di cibo presso il focolare.
- I Geni: tutelava l’intera vita dell’individuo maschio, in particolare del capofamiglia.
- I Mani: erano gli spiriti dei morti i quali venivano venerati con offerte e riti per placarli ed evitare che perseguitassero i vivi.
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