Concetti Chiave
- Roma nasce tra l'VIII e il VII secolo a.C. come città-stato dall'unione di gruppi locali, preoccupati per l'espansione etrusca.
- Inizialmente governata da un unico magistrato, Roma evolve in repubblica con l'elezione di due consoli, primo passo verso una struttura politica più complessa.
- La città si sviluppa rapidamente in un centro cosmopolita, capace di assorbire e integrare culture esterne, grazie alla sua posizione strategica.
- I romani trasformano il diritto in una scienza utilizzando la retorica greca, dando vita a un sistema giuridico articolato e sofisticato.
- Attraverso una politica espansionistica e un esercito organizzato, Roma conquista e governa nuovi territori, imponendo il proprio sistema giuridico come strumento di controllo.
La nascita di Roma
• Tra i secoli VIII e VII a.C., ai margini della pianura laziale nasce una città chiamata Roma. Sorta dall’unione di gruppi già stanziati nel territorio, preoccupati dalla politica espansionistica dei vicini Etruschi, Roma - alla pari delle poleis greche nate all’incirca nello stesso periodo- è una città-stato (civitas), inizialmente governata da un magistrato unico (rex). Agli inizi del secolo VI a.C. il rex viene sostituito da una coppia di magistrati (consules), che restano in carica un solo anno. Roma diviene così una repubblica. Grazie alla sua posizione strategica Roma si trasforma rapidamente da piccolo borgo di pastori e agricoltori in florida città, aperta non solo ai traffici, ma anche e soprattutto alle correnti culturali esterne.
Roma cosmopolita e il diritto
• Sin dalla sua fondazione etnicamente composita Roma diviene dunque una città cosmopolita, che sa recepire con grande sensibilità le culture esterne. Utilizzando le categorie elaborate della retorica greca i romani fanno del diritto una scienza. Essi mettono a punto un sistema articolato di principi.
Espansione e dominio romano
• Dimostrando come sempre grandi capacità pragmatiche , dopo averne definito i principi, i romani utilizzano il diritto come strumento insostituibile di potere. A seguito di una continua e implacabile politica espansionistica e grazie alla forza invincibile del loro esercito, organizzato nel celebre sistema della ‘legione’, essi conquistano progressivamente territori e popoli sempre più estesi e lontani. Ma una volte deposte e armi, lo strumento che consente loro di governare questi territori è l’applicazione del loro superiore sistema giuridico.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'evoluzione del governo di Roma dalla sua fondazione?
- In che modo Roma ha saputo integrare le culture esterne?
- Qual è stato il ruolo del diritto nell'espansione romana?
Roma, inizialmente governata da un rex, evolve nel VI secolo a.C. in una repubblica con l'istituzione di consules, magistrati che rimangono in carica per un anno, segnando così un cambiamento significativo nella sua struttura politica.
Sin dalla sua nascita, Roma si è dimostrata una città cosmopolita, capace di recepire e integrare le culture esterne, utilizzando le categorie della retorica greca per sviluppare il diritto come scienza articolata.
Il diritto ha svolto un ruolo cruciale nell'espansione romana, diventando uno strumento di potere insostituibile che ha permesso ai romani di governare i territori conquistati, grazie alla loro organizzazione militare e alla forza del sistema giuridico.