Video appunto: Roma - Guerre sannitiche
Tra le più dure guerre di espansione di Roma vi furono quelle contro i Sanniti, denominate per questo motivo “Guerre Sannitiche”. I Romani si scontrarono contro i Sanniti in tre occasioni: 343 a.C - 341 a.C, 326 a.C – 304 a.C e infine 298 a.C – 290 a.C. Le guerre contro i Sanniti furono particolarmente ostiche per i Romani, a causa del territorio originale della popolazione nemica, aspro e montuoso, ben differente dai territori pianeggianti in cui erano abituati a combattere i Romani.
L’esercito Romano dovette quindi riadattarsi e cambiare tattica di combattimento, venne quindi introdotta la tecnica dei “manipoli”, piccole squadre di uomini, che attaccavano quelle nemiche. Seppur dalle fonti vengano raccontate per lo più le vittorie della Caput Mundi, anch’essa subì delle sconfitte, anche particolarmente celebri, quale ad esempio quella delle “Forche Caudine”, nel 321 a.C. In territorio sannitico, a Claudio (una gola tra Benevento e Caserta) i Romani, dopo essere stati catturati furono costretti a passare in ginocchio sotto il gioco e inchinandosi di fronte ai nemici.

I soldati furono tuttavia risparmiati, affinchè raccontassero l’avvenuto in patria. Anche i Romani comunque ottennero importanti vittorie grazie alle “devotio” di alcuni comandanti, tra cui Publio Decio Mure. In realtà per la vittoria fu essenziale oltre alla riorganizzazione dell’esercito in manipoli anche la costruzione di nuove strade, quali ad esempio la celebre Via Appia, uno degli assi più importanti del sistema viario romano, che all’epoca correva da Roma a Capua.