Concetti Chiave

  • L'esercizio delle alte magistrature era conteso per l'opportunità di accrescere ricchezza e potere tramite comandi militari.
  • I governatori delle province, chiamati proconsoli o propretori, detenevano ampi poteri civili e militari, spesso abusando delle popolazioni locali.
  • Nel 149 a.C., il senato istituì un tribunale de repetundis per esaminare le denunce contro i governatori, ma la sua efficacia era limitata poiché composto da senatori.
  • I publicani, più odiati dei governatori, erano responsabili della riscossione dei tributi dalle province, spesso aumentando il malcontento popolare.
  • La Sicilia doveva versare una quota dei raccolti, principalmente frumento, per il rifornimento di Roma, mentre altre province contribuivano con denaro o beni.

Contesa per le alte magistrature

L'esercizio delle alte magistrature divenne sempre più aspramente conteso perché dava occasione ai singoli senatori di accrescere ricchezza, prestigio e potere personali grazie ai comandi militari.

Governo delle province romane

Altre cospicue opportunità di trarre vantaggio dall'esercizio degli uffici pubblici erano offerte dal governo delle province soggette a Roma, i cui abitanti erano considerati sudditi a tutti gli effetti. Le province erano governate, per un periodo da uno a tre anni, da consoli o pretori usciti di carica, che prendevano il titolo di proconsole e propretore. I governatori (proconsoli o propretori) detenevano poteri molto vasti, rappresentavano su scala locale la massima autorità civile e militare e potevano dunque vessare a piacimento le popolazioni locali.

Tribunale de repetundis e publicani

Per porre freno agli abusi, nel 149 a.C. il senato stesso promosse l'istituzione di un tribunale permanente de repetundis (delle 'cose che devono essere restituite' e quindi 'dei risarcimenti') che doveva esaminare principalmente le denunce delle comunità locali contro i governatori.

Con un limite grave, però: il tribunale era composto da senatori e quindi da esponenti del medesimo ordine al quale appartenevano gli accusati. Era inevitabile che la grandissima maggioranza degli accusati venisse assolta. Nelle province tuttavia assai più odiati dei governatori erano i publicani. I publicani erano gli appaltatori pubblici addetti alla riscossione dei tributi dovuti dalle province. La Sicilia era tenuta a versare una percentuale prestabilita dei propri raccolti, in particolare di frumento, destinata al rifornimento degli eserciti e all'approvvigionamento alimentare di Roma. Altre province erano obbligate a versare denaro o altri beni materiali

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le motivazioni principali per cui le alte magistrature romane erano così contese?
  2. L'esercizio delle alte magistrature era conteso perché permetteva ai senatori di accrescere ricchezza, prestigio e potere personali, grazie ai comandi militari.

Domande e risposte

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