pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Roma - Tribù urbane e rurali


Esistono delle assemblee, chiamate Contiones, che sono riunioni popolari improvvisate e dove, a quanto pare, venivano discusse in modo informale le decisioni che poi sarebbero state prese nelle assemblee maggiori (prima di eleggere magistrati si discuteva sui candidati, prima di prendere provvedimenti di tipo giurisdizionale); soprattutto negli ultimi secoli della Repubblica si era diffusa l’abitudine di organizzare questi confronti spontanei del popolo, dove la discussione (su quello che poi si sarebbe votato nei giorni successivi) era più libera di quanto non accedesse nelle assemblee maggiori. Anche i Comizi Tributi votavano allo stesso modo, ma per tribù: la votazione, che in questo poteva sembrare più democratica (perché i voti non erano connessi ad un censo, ma alla residenza), era comunque segnata da forti discriminazioni e, nel tempo, fu anche la sede di accordi preelettorali (fra le 35 tribù, 4 erano urbane e 31 rurali; spesso, i nuovi cittadini venivano collegati alla stessa tribù di altri che abitavano molto lontano e questo perché chi abitava molto distante difficilmente avrebbe potuto accordarsi nella stessa tribù, spesso cittadini molto distanti subivano l’influenza delle ricche tribù che venivano chiamate a votare. Le quattro tribù urbane erano molto più numerose rispetto alle altre e, anche nella votazione per tribù, sarebbe bastato il raggiungimento della maggioranza per interrompere la votazione). I poteri del censore furono estesi, solo all’inizio egli doveva registrare il censo dei cittadini (sedeva con Anco Marzio e i suoi attendenti, mentre tutti i cittadini dovevano passare di fronte a lui per dichiarare pubblicamente il proprio censo e lo facevano dando il loro patronimico completo, cioè trianomico e tribù di appartenenza); alla fine dei 5 anni il censimento aveva ripristinato i Comizi Centuriati in base alla classe di censo di appartenenza. Ma i censori avranno anche potere di appalto, per questo il potere aumenta moltissimo con le conquiste: erano loro che guidavano le gare di appalto e tutti i compiti economici più rilevanti (stabilivano chi andava a ritirare le tasse in una provincia, chi poteva far funzionare le miniere), dovevano quindi essere persone di alta moralità (pertanto viene stabilito che questa è la magistratura che si può ricoprire all’età più elevata); proprio perché guidava le gare di appalto (spesso corrotte, sebbene esisteva una commissione senatoria appositamente destinata a giudicare i censori), i censori ha anche il compito di verificare la moralità di tutti i senatori (essi amministravano l’ager publicus, che poteva essere dato in affitto e andava controllato che tutto avvenisse correttamente): è per questo che Catone il censore mette sotto processo gli Scipioni nel 184, egli ha il potere di verificare la moralità dei senatori espellendo coloro non rispondano a determinati criteri di moralità.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017