Concetti Chiave
- Claudio Tacito regnò brevemente nel 275-276 d.C. ed è ricordato per le sue origini da Terni, un caso raro tra gli imperatori illirici.
- Probo, successore di Tacito, affrontò gravi sfide con le ribellioni di diverse popolazioni germaniche, mentre l'Impero era in crisi a causa della peste e dell'alta tassazione.
- Il periodo di Probo vide anche un crescente malcontento tra i cristiani, che preferivano il dominio barbaro a quello romano per le persecuzioni subite.
- Diocleziano intervenne nel 308 d.C. organizzando un incontro a Carnutum per ridisegnare i poteri all'interno dell'Impero, coinvolgendo vari generali illirici.
- Licinio fu scelto come nuovo augusto accanto a Galerio, mentre Costantino e Massimino Daia furono relegati a ruoli minori in un contesto di continua instabilità.
La breve ascesa di Claudio Tacito
Claudio Tacito (275-276 d.C.), che durò meno di un anno, proveniva da Terni e per questo ingenerò la falsa prospettiva che lo scrittore Tacito provenisse da Terni; tra questi imperatori illirici, tutti provenienti dall’area balcanica, era l’unico a provenire da una città vicina e ad essere un esponente della classe senatoria.
Probo e le sfide dell'impero
Fu rapidamente ucciso e lasciò il posto all’ultimo imperatore antecedente a Diocleziano, cioè Probo (276-282 d.C.), che riuscì a fronteggiare Burgundi, Franchi, Vandali e tutte le popolazioni germaniche che si ribellavano: cadde anche lui per mano dei propri soldati. Sembrava che l’Impero, decimato dalla peste, che subiva continui assalti dai barbari e persiani, sottoposto ad una pressante tassazione a cui Settimio Severo aveva aggiunto l’annona militare per far fronte all’approvvigionamento degli eserciti, dovesse crollare; fra i cristiani si era inoltre diffusa la convinzione che si sarebbe stati meglio sotto i barbari che sotto i Romani persecutori.
Diocleziano e la riorganizzazione imperiale
Nel 308 rientra in gioco Diocleziano, che a Carnutum organizza un conventum volto a ristabilire ordine fra i soggetti principali dell’impero, per ridefinire gli spazi di potere di ciascuno. Viene deciso che Massimiano debba ritirarsi, perché ormai aveva abdicato come Diocleziano, ma nel frattempo Severo muore e, anziché utilizzare uno dei tanti augusti, a Carnutum viene scelto un altro generale illirico, cioè Licinio. Licinio assume subito il ruolo di augusto accanto a Galerio, mentre Costantino è declassato a cesare insieme a Massimino Daia; Costantino resta in Occidente, Massimino Daia in Oriente, Galerio in Oriente e Licinio in Occidente, ma tutti si spostano laddove la situazione lo richiede. A Massenzio non viene quindi riconosciuto più un ruolo di potere.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza di Claudio Tacito nella storia imperiale romana?
- Quali sfide affrontò Probo durante il suo regno?
- Come contribuì Diocleziano alla riorganizzazione dell'Impero?
Claudio Tacito, sebbene abbia regnato per meno di un anno, è significativo perché rappresenta l'unico imperatore illirico proveniente da una città vicina a Roma e un esponente della classe senatoria, contrariamente agli altri imperatori di origine balcanica.
Probo dovette fronteggiare numerose minacce, tra cui le popolazioni germaniche come Burgundi, Franchi e Vandali, in un contesto di crisi imperiale aggravata dalla peste e da una pesante tassazione, che portò alla sua morte per mano dei soldati.
Diocleziano, nel 308, convocò un conventum a Carnutum per ristabilire l'ordine nell'impero, ridefinendo i poteri tra i leader e scegliendo Licinio come nuovo augusto, mentre Costantino e Massimino Daia furono declassati, evidenziando un cambiamento strategico nella gestione imperiale.