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Nel 253 d.C. salì al trono Valeriano, che fu il primo a instaurare una divisione dell’Impero. Valeriano fu catturato in battaglia dai Parti e morì in prigionia. Da allora a governare Roma rimase Gallieno figlio di Valeriano. Che riuscì a stento a difendere l’Italia; bande di Goti scesero anche in Asia minore e la misero a ferro e fuoco. A Gallieno si deve un’importante innovazione: egli escluse i senatori dal comando delle formazioni militari. In questo periodo, alcune regioni poste all’interno dei confini dell’Impero si resero autonome. Nelle Gallie, per esempio, si costituì il cosiddetto “Impero delle Gallie”: qui, le legioni si ammutinarono e proclamarono loro imperatore, un generale, Postumo.

A poco a poco, l’impero era riuscito a ricomporsi. I Germani furono sconfitti. A guidare la riscossa furono due comandanti militari: Claudio II che annientò un esercito di Goti, e fu soprannominato “ il Gotico”, e Aureliano che, tornò a riunire sotto il suo dominio tutto l’Impero. Aureliano nel 271 d.C. aveva dato inizio alla costruzione di una nuova cinta muraria, le cosiddette “ mura aureliane”. Aureliano fu ucciso in una congiura; tra i suoi successori vi furono: Tacito e Probo, che sconfisse ripetutamente i Vandali. Infine, il potere giunse nelle mani di un generale, Diocleziano, che avrebbe conservato il trono per lungo tempo riorganizzando l’Impero.

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