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Concetti Chiave

  • I clientes erano una classe sociale della Roma antica, spesso costituita da liberti o ex proprietari di terre conquistate che si mettevano sotto la protezione dei nuovi padroni.
  • Il rapporto tra padrone e cliente era regolato da obblighi reciproci: il padrone doveva difendere gli interessi del cliente, mentre quest'ultimo doveva prestare servizi gratuiti e supporto.
  • La "salutatio matutina" era un rituale in cui i clienti si recavano dal padrone per salutarlo e chiedere aiuto, ricevendo denaro e viveri per la sopravvivenza quotidiana.
  • Il prestigio del padrone era legato non solo alla sua ricchezza, ma anche al numero di clienti che lo seguivano e rispettavano, rendendo il loro rapporto fondamentale per la sua reputazione.
  • La scena della "salutatio matutina" è stata rappresentata da Roberto Bompiani, la cui opera è esposta nella galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma.

Indice

  1. La classe dei clientes
  2. Origine e obblighi dei clientes
  3. La salutatio matutina
  4. Il prestigio del padrone
  5. Rappresentazione artistica

La classe dei clientes

Nella società romana oltre ai cittadini, che godevano di ogni diritto, agli schiavi e ai liberti esisteva un’altra classe sociale, piuttosto particolare: i “clientes”.

Origine e obblighi dei clientes

Di solito erano i liberti (gli schiavi affrancati) che diventavano clienti, ma non era sempre così. Pare che in origine, i clienti fossero i proprietari delle terre conquistate dai Romani e diventate, così, “ager publicus”, cioè territorio dello Stato romano; quando queste terre diventarono di proprietà delle famiglie romane, gli ex proprietari, che non erano stati ridotti in schiavitù, si misero sotto la protezione dei nuovi padroni. Si venne a creare un rapporto giuridico particolare, del resto previsto anche dalle Legge delle XII Tavole. Il padrone aveva l’obbligo di difendere gli interesse del cliente e di concedergli aiuti economici, mentre il cliente era tenuto alla prestazione gratuita di determinati servizi, dell’ubbidienza assoluta e del pieno appoggio in ogni circostanza, soprattutto in caso di votazione.

La salutatio matutina

L’aspetto più caratteristico che legava il padrone al cliente era la “salutatio matutina”. Al mattino, il cliente si presentavano al cospetto del padrone per salutarlo e riverirlo. Era l’occasione per esporgli le proprie necessità: essi ricevevano allora del denaro ed una “sportula” piena di viveri. Molto spesso, per persone momentaneamente in difficoltà, essa costituiva una risorsa per sopravvivere; infatti, avvocati senza cause da difendere, insegnanti senza alunni od artisti senza lavoro si presentavano alla porta del “patronus” per la sopravvivenza quotidiana. Anche quelli che avevano un mestiere aggiungevano la sportula al loro reddito e, la mattina presto, prima di andare al lavoro, si mettevano in fila per ottenere l’aiuto giornaliero.

Il prestigio del padrone

Per il padrone era una questione di onore e di prestigio mantenere fede agli impegni assunti nei confronti del suo cliente. Infatti la sua potenza non solo era rappresentata dal numero di schiavi o dagli iugeri di terra posseduti, ma anche dal numero dei clienti che lo ossequiavano e che obbedivano ai suoi ordini

Rappresentazione artistica

La scena della “salutatio matutina” è stata dipinta da un pittore del XIX secolo, Roberto Bompiani. La tela è esposta a Roma, nella galleria Nazionale di Arte Moderna

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della classe dei clientes nella società romana?
  2. I clientes, spesso liberti, si formarono inizialmente dai proprietari delle terre conquistate dai Romani, che, divenute "ager publicus", furono protetti dai nuovi padroni, creando un rapporto giuridico previsto dalla Legge delle XII Tavole.

  3. Qual è il significato della "salutatio matutina" per il rapporto tra padrone e cliente?
  4. La "salutatio matutina" era un momento cruciale in cui il cliente salutava il padrone, esponendo le proprie necessità e ricevendo aiuti economici, come denaro e viveri, essenziali per la sua sopravvivenza quotidiana.

  5. Come influiva il numero di clienti sul prestigio di un padrone romano?
  6. Il prestigio del padrone era legato non solo alla sua ricchezza, ma anche al numero di clienti che lo ossequiavano, poiché mantenere gli impegni verso di loro era considerato un onore e un segno di potenza.

Domande e risposte

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