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Adriano


Traiano nominò come suo successore il cugino Adriano (di origini spagnole) per dei meriti particolari. Infatti Adriano fu sempre al fianco di Traiano durante le innumerevoli campagne militari. Adriano diede degna sepoltura a Traiano, deponendo le sue ceneri alla base della colonna traiana, nei pressi del Quirinale. Una cosa interessante è che su questa colonna sono raffigurati mediante bassorilievi, i momenti salienti del suo governo, in particolare della guerra dacica.
Traiano non era assolutamente un imperatore pacifico, mentre Adriano sì. Infatti non avviò campagne espansionistiche ma si mantenne "cauto" difendendo semplicemente i confini dell'impero Romano, senza estendersi oltre ad esso.
Per rendere sicuro l'impero, fece costruire una muraglia detta Vallum Adriani per difendersi dalle invasioni dei Caledoni.
Le principali problematiche di cui si occupò furono i problemi delle province (molto spesso le visitava per rendersi conto di quali fossero i problemi principali!) e risolse anche problemi giuridici, emanando il primo codice di Leggi (o forse meglio dire secondo, visto che il primo fu quello delle dodici Tavole.
Amante della cultura greca, volle il Pantheon a Roma, che poi fu sfortunatamente parzialmente distrutto da un incendio. Fece costruire una villa a Tivoli, dove lui viveva, si rilassava, passava il suo tempo libero, e fece affrescare i posti migliori che egli vide durante i suoi viaggi.
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