Concetti Chiave
- Eliogabalo, appartenente alla dinastia dei Severi, regnò dal 218 al 222 dopo aver usurpato il trono a Macrino.
- Il giovane Bassiano, esiliato in Siria, divenne imperatore grazie a un piano della nonna Giulia Mesa che sfruttò la sua somiglianza con Caracalla.
- Sotto il regno di Eliogabalo, Roma vide l'introduzione del culto del dio orientale Elagabal e comportamenti scandalosi, inclusi sacrifici umani.
- La sua caduta fu causata dalla perdita di supporto popolare e militare, accentuata dall'invidia verso il cugino Marco Bassiano Alessiano.
- Dopo la sua morte a 18 anni, Eliogabalo subì la damnatio memoriae, ma il suo governo preparò il terreno per il successivo consolidamento della gens Severa.
La dinastia dei Severi
Eliogabalo (203-222) apparteneva alla dinastia dei Severi che dominò la scena politica romana tra la fine del II all’inizio del III secolo. e regno dal 218 al 222, anno in cui fu assassinato
L'ascesa al trono di Bassiano
Il suo vero nome era Bassiano e avrebbe dovuto succedere legittimamente a Caracacalla. Tuttavia il trono imperiale fu usurpato da Macrino, il comandante della guardia pretoriana. Il quale, temendo di essere destituito dalla famiglia imperiale decise di esiliare Bassiano in Siria. Con lui furono esiliati tutti i membri della famiglia dei Severi fra cui anche Giulia Mesa e Giulia Soemiade rispettivamente nonna e madre di Bassiano che tanta parte ebbero nelle vicende di quegli anni per far diventare il ragazzo imperatore. Giulia Mesa, la nonna, rimpiangeva la corte di Roma e tutti i privilegi di cui era stata privata per cui architettò un piano che permettesse al nipote di salire sul trono imperiale. Innanzitutto, essa sparse la voce che Bassiano era un figlio naturale di Caracalla (a cui, fra l’altro era anche somigliante). Quindi cerco di corrompere le truppe di stanza in Siria. Inoltre, la funzione di grande sacerdote assegnata al ragazzo e la sua effeminata bellezza fece presa sull’esercito che già era molto ostile a Macrino. Fu così che l’obiettivo della donna fu raggiunto e nel 218, Bassiano, appena quattordicenne fu proclamato imperatore dalla III Legione Gallica, riconosciuto anche dalle legioni orientali le quali mossero guerra contro Macrino, lo uccisero e lo sconfissero.
Il regno di Eliogabalo
Con la morte dell’usurpatore, anche il Senato riconobbe Bassiano, come legittimo imperatore., il quale arrivò a Roma nel 219 con tutta la sua corte. Qui tenne un comportamento stravagante e del tutto fuori della norma. Innanzitutto assunse il nome di Eliogabalo, in onore al dio orientale Elagabal di cui introdusse il culto a Roma. Fra l’altro, egli fece arrivare dall’oriente il simulacro del dio che non era altro che un monolite nero a forma conica. Notizie del suo operato ci sono giunte dalla Historia Augusta, una raccolta delle biografia degli imperatori, vissuti tra il II e il III secolo, scritta da sei diversi autori. In quattro anni egli si dedicò ad eccessi e al compimento di atti turpi. Era solito compiere sacrifici di animali e di esseri umani (schiavi e prigionieri), ma anche di nobili fanciulli, offrendo libagioni con vino mescolato al sangue delle vittime. Gli scandali investirono anche la politica perché Eliogabalo attribuì le più importanti cariche dello Stato a cocchieri, atleti o schiavi che meglio degli altri erano in grado di soddisfare i suoi appetiti omosessuali.
La caduta di Eliogabalo
Poco a poco, però un simile comportamento e la questione religiosa gli fecero perdere l’appoggio dell’esercito e del popolo. Per risolvere il problema, la nonna convinse Eliogabalo a adottare un suo cugino Marco Bassiano Alessiano, futuro Marco Aurelio Severo Alessandro. Quest’ultimo fu associato al trono ed ottenne il favore di tutti; ciò suscitò l’invidia dell’imperatore che tramò un piano per eliminarlo. Tale tentativo fu sventato e pretoriani, di comune accordo con Giulia Mesa uccisero l’imperatore nel 222.
Il corpo di Eliogabalo, assassinato a 18 anni, fu gettato nel Tevere e fu decretata la damnatio memoriae. Tuttavia il suo governo permise alla gens Severa di consolidare il proprio potere, preparando così il terreno al suo successore.
Domande da interrogazione
- Chi era Eliogabalo e quale dinastia rappresentava?
- Come riuscì Bassiano a diventare imperatore?
- Quali erano le caratteristiche del regno di Eliogabalo?
- Qual è stata la causa principale della caduta di Eliogabalo?
- Che fine ha fatto Eliogabalo dopo la sua morte?
Eliogabalo, il cui vero nome era Bassiano, apparteneva alla dinastia dei Severi, che governò Roma tra la fine del II e l'inizio del III secolo, regnando dal 218 al 222.
Bassiano, esiliato da Macrino, fu proclamato imperatore nel 218 grazie a un piano della nonna Giulia Mesa, che diffuse voci sulla sua parentela con Caracalla e corrompette le truppe, ottenendo il supporto dell'esercito contro Macrino.
Il regno di Eliogabalo fu caratterizzato da comportamenti stravaganti e atti turpi, come l'introduzione del culto del dio orientale Elagabal e la nomina di persone inusuali a cariche statali, che suscitò scandali e malcontento.
La caduta di Eliogabalo fu causata dalla perdita di supporto dell'esercito e del popolo a causa del suo comportamento eccessivo, culminando nell'adozione del cugino Marco Bassiano Alessiano, che guadagnò il favore generale.
Eliogabalo fu assassinato a soli 18 anni e il suo corpo fu gettato nel Tevere; fu decretata la damnatio memoriae, ma il suo governo consolidò il potere della gens Severa, preparando il terreno per il suo successore.