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Concetti Chiave

  • Nel 531, la Rivolta dei Sergenti in Africa porta all'uccisione di Ilderico e a un cambio di politica da parte di Giustiniano, che rafforza la sua rete diplomatica.
  • Giustiniano pianifica la conquista del regno ostrogoto ma deve ritardare il progetto a causa di conflitti con i Sassanidi e la situazione interna in Africa.
  • Belisario, un generale di fiducia di Giustiniano, è incaricato della guerra contro i Vandali, dimostrando competenze strategiche e nella costruzione di macchine d'assedio.
  • La rivolta della Nika scoppia a Costantinopoli, alimentata dalle tensioni tra fazioni sportive e dal malcontento popolare, portando a una repressione sanguinosa da parte di Giustiniano.
  • La campagna d'Africa di Belisario inizia con uno sbarco a Siracusa e sfida conflitti interni, culminando nella morte del re dei Vandali e in una guerriglia duratura.

La rivolta dei sergenti

Nel 531 in Africa c’era Ilderico che subisce una accusa degli ufficiali più bassi di essere subordinato alla politica di Costantinopoli. L’esercito si rivolta, e questa viene chiamata Rivolta dei Sergenti. Ilderico viene ucciso e non appena Giustiniano viene a saperlo dalla efficientissima rete diplomatica di spie cambia politica.

Giustiniano e la politica estera

Amalasunta fa la regina ma Giustiniano non ha abbandonato l’idea della conquista del regno ostrogoto sfruttando i Vandali. Siccome il re a lui favorevole in Africa viene eliminato deve cambiare linea politica: ufficializza la reggenza di Amalasunta per avvalersi dell’Italia per conquistare l’Africa. Il pretesto è l’uccisione di Ilderico ma deve rimandare il progetto di due anni per due situazioni: nel regno dei sassanidi il re Cosroe sfonda il confine aprendo un conflitto greco - persiano.

Belisario e la guerra ai vandali

Giustiniano incarica Belisario, il suo grande generale di fedeltà canina, che le fonti denigrano per malvagità. Veniva dall’Illiria ed era cresciuto con il padre nell’esercito. Aveva la rara competenza del costruire le macchine d’assedio e sapeva programmare strategia e tempistiche delle battaglie a seconda del territorio. Alla fine Giustiniano compra la pace con Cosroe cedendo la Mesopotamia e un sacco di oro, presentato dalla propaganda come compenso per la difesa.

Che cos'è la rivolta della Nika?

La seconda ragione per la procrastinazione della guerra ai Vandali è la rivolta della Nika. Questa prende il nome dal grido con cui il popolo incitava alla vittoria. A Costantinopoli c’erano fazioni sportive, le più importanti gli azzurri e i verdi. Era indispensabile l’appoggio di entrambe, poiché i verdi erano formate da aristocratici monofisiti, mentre gli azzurri da popolani imperialisti. La loro avversione era per motivi non solo ludici ma politici e sociali dunque. durante degli scontri due vengono condannati a morte, uno per squadra. Entrambi fuggono chiedendo la grazia, che Giustiniano rifiuta. Apparentemente le tifoserie si scontrano così per, ma da lì le rivolte si propagano perché diventano contro lo sfruttamento e vessazione dei contribuenti da parte dei funzionari. Per sei giorni la città fu vittima di caos e saccheggi. L’imperatore voleva scappare ma è provvidenziale l’intervento di Teodora che lo convince a farlo restare e a sedarle, dato che sapeva che Belisario era di ritorno. Viene soffocata nel sangue e fra i morti e all’indomani di questa la politica di Giustiniano sarà volta al motivare i funzionari al non sopprimere il popolo. Cerca di diminuire il loro potere e in caso di situazioni particolarmente complicate preferisce affidare sia i doveri civili che militari nelle mani di un ufficiale.

La campagna d'Africa

Affida a Belisario la campagna d’Africa: questo parte con 15.000 soldati mercenari imbarcati su enormi navi. Chiede ad Amalasunta che queste navi puntino alla Sicilia sbarcando a Siracusa e che da qui si inizi a imbarcare qualche decina, centinaia di cavalli indispensabili. Alcuni Ostrogoti infiltrati riescono a suscitare una rivolta nella Sardegna e Corsica sotto il

controllo dei Vandali. Inoltre c’era stata una rivolta in Mauretania dove si era recato il re, lasciando la reggenza della Cartagine assediata al fratello. Questo, per l’arrivo di Belisario, lo richiama a Cartagine. Commette il grave errore di uscire dalle mura per farglisi incontro e viene eliminato. Per 10 anni in Africa arde un fronte di guerriglia, ma questa era indispensabile per la conquista dell’Italia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della Rivolta dei Sergenti in Africa?
  2. La Rivolta dei Sergenti del 531 in Africa è scaturita dall'accusa rivolta a Ilderico di essere subordinato alla politica di Costantinopoli, portando all'uccisione di Ilderico e a un cambio di politica da parte di Giustiniano.

  3. Come ha influenzato la politica estera di Giustiniano l'uccisione di Ilderico?
  4. L'uccisione di Ilderico ha costretto Giustiniano a rivedere la sua strategia di conquista del regno ostrogoto, ufficializzando la reggenza di Amalasunta per avvalersi dell'Italia nella conquista dell'Africa, sebbene dovesse rimandare il progetto a causa di conflitti con i Sassanidi.

  5. Quali erano le competenze di Belisario che lo resero un generale di fiducia per Giustiniano?
  6. Belisario, proveniente dall'Illiria, era noto per la sua abilità nella costruzione di macchine d'assedio e nella pianificazione strategica delle battaglie, rendendolo un generale di fiducia per Giustiniano, nonostante le critiche ricevute.

  7. Qual è stata la causa principale della rivolta della Nika a Costantinopoli?
  8. La rivolta della Nika è stata alimentata da tensioni tra le fazioni sportive degli azzurri e dei verdi, che si sono unite contro lo sfruttamento e la vessazione dei contribuenti, scatenando un caos che ha portato a saccheggi e violenze in città.

  9. Qual è stato l'esito della campagna d'Africa guidata da Belisario?
  10. La campagna d'Africa, avviata da Belisario con 15.000 soldati, ha portato a un lungo conflitto di guerriglia in Africa, ma è stata considerata necessaria per la futura conquista dell'Italia, nonostante le difficoltà e le ribellioni locali.

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