Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Con la sconfitta di Cartagine, Roma espanse il suo dominio fino alla Grecia, creando nuove classi sociali come gli equites, banchieri e mercanti che si arricchirono grazie ai nuovi mercati.
  • I cavalieri guadagnarono sempre più potere, portando a conflitti con l'aristocrazia per il controllo dei tribunali e richiedendo un nuovo assetto politico-amministrativo dello Stato.
  • La popolazione italiana si impoverì, con piccoli proprietari costretti a vendere le loro terre ai latifondisti, che utilizzavano schiavi per una manodopera a basso costo.
  • L'aristocrazia senatoria si divise in due fazioni: gli optimates, favorevoli alla tradizione, e i populares, più sensibili alle istanze delle classi inferiori.
  • Tiberio e Gaio Gracco proposero riforme agrarie per ridistribuire terre ai poveri e fondare colonie, ma le loro azioni provocarono malcontento tra l'aristocrazia, portando alla loro morte.

Indice

  1. Espansione romana e nuove classi sociali
  2. Quali sono le conseguenze sociali e politiche dell'espansione?
  3. Divisioni politiche e riforme agrarie

Espansione romana e nuove classi sociali

Finita la paura per Cartagine, Roma espanse il suo dominio fino alla Grecia. Questa espansione, però, comportò anche delle conseguenze di carattere sociale, che finirono per danneggiare la tradizionale struttura della classe romana. Innanzitutto comportò la formazione di una nuova classe sociale, gli equites, cioè i cavalieri, per lo più banchieri e mercanti. Questi si arricchirono grazie all’apertura di nuovi mercati nei grandi domini romani, aggiudicandosi appalti pubblici.

Quali sono le conseguenze sociali e politiche dell'espansione?

I cavalieri assunsero, man mano, sempre più importanza, alimentando celebri lotte contro gli aristocratici per il controllo dei tribunali. Le provincie erano viste come territori da sfruttare in ogni modo e, con l’ampliamento territoriale del dominio romano, ci u l’esigenza di un nuovo assetto politico-amministrativo dello Stato, che si compirà solo in età augustea. La popolazione dell’Italia romana si era largamente impoverita, in quanto molti piccoli proprietari terrieri dovettero vendere i loro terreni ai grandi latifondisti che, grazie all’importazione di schiavi greci, poterono usufruire di manodopera a basso prezzo.

Divisioni politiche e riforme agrarie

L’aristocrazia senatoria si divise in due veri e propri partiti: da una parte c’erano gli optimates, più tradizionalisti, e i populares, più aperti al nuovo e alle esigenze delle classi inferiori. Ai problemi legati all’agricoltura cercarono di trovare una soluzione i tribuni della plebe Tiberio e Gaio Gracco. Il primo propose una riforma agraria che limitava il possesso dell’ager publicus, ossia il terreno dello Stato, a 500 iugeri con conseguente redistribuzione delle terre ai più poveri; il secondo, alla legge agraria del fratello aggiunse una politica di fondazione di colonie in Italia e Africa e l’estensione della cittadinanza romana a Latini e Italici. Queste leggi, però, causarono il malcontento dell’aristocrazia, il cui vertice era ancora Scipione Emiliano, che, per mantenere una certa supremazia, fece ancora una volta uso della violenza uccidendo i due fratelli.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze sociali dell'espansione romana?
  2. L'espansione romana portò alla formazione di una nuova classe sociale, gli equites, che si arricchirono grazie ai nuovi mercati e agli appalti pubblici, danneggiando la tradizionale struttura della classe romana (come indicato nel testo).

  3. Come si manifestarono le divisioni politiche nell'aristocrazia senatoria?
  4. L'aristocrazia senatoria si divise in due partiti: gli optimates, tradizionalisti, e i populares, più aperti alle esigenze delle classi inferiori, creando tensioni e conflitti interni (secondo il testo).

  5. Quali riforme agrarie proposero Tiberio e Gaio Gracco?
  6. Tiberio Gracco propose una riforma agraria per limitare il possesso dell'ager publicus e redistribuire terre ai poveri, mentre Gaio Gracco aggiunse la fondazione di colonie e l'estensione della cittadinanza romana, ma queste proposte suscitarono il malcontento dell'aristocrazia (come riportato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community