Il principato

La scelta di Ottaviano fu quella di costruire il proprio potere in maniera graduale. Evitò poteri speciali. Si trattò di un principe (Princeps),il migliore. Ottaviano riuscì a creare un impero senza imperatore. Per Ottaviano tutto quello che era rinata grazie a lui era la Res Publica romana,mentre i moderni usano il termine principato. Ottaviano si fece attribuire:
-tribunicia podestas ( potere della plebe)
-sacrosanctitas (inviolabilità personale)
-pontefice massimo (controllo collegio religioso romano)
-principe del Senato (iniziativa legislativo)
-Augusto (venerabilità)
-maius/ et infinitu (controllo sugli eserciti)
-padre della patria (autorità di tipo paterno).
Il senato conservò una parte delle funzioni: ai senatori venne riservata la carica del prefetto urbano. Erano però affiancati dai cavalieri, i delegati che Augusto inviava a governare le province imperiali. Cavaliere era anche prefetto del pretorio,comandante dei pretoriani (guardia del principe). La politica si basò su un consolidamento dei confini.Lungo il confine settentrionale dell'impero augusto perseguitò l'obbiettivo di spostare a Nord l'area controllata da Roma, così da avere una cintura protettiva intorno alla pianura padana. Nel 25 a.C furono sottomessi: Svizzera, Austria ed Ungheria. Meno fortunato fu il tentativo di conquistare la Germania. Per alcuni anni occuparono il Reno, ma fu un successo effimero. Nel 9 d.C tre legioni romane furono annientate nella selva di Teutoburgo. Augusto voleva favorire l'ascesa al trono nei diversi regni mediorientali di sovrani indipendenti. Augusto si accontentò di un successo di immagine e nel 20 d.C ottenne la restituzione delle insegne militari.

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