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Concetti Chiave

  • Ottaviano mirava a una forte concentrazione del potere, mantenendo le istituzioni repubblicane per garantire stabilità e pace a Roma.
  • Conferito il titolo di Augusto, ricoprì cariche come console, censore e pontefice massimo, ottenendo un'autorità quasi assoluta.
  • La sua figura di princeps riflette la finzione di un magistrato, dando origine al sistema politico del principato che precede l'impero.
  • Augusto preservò l'autorità formale del senato, riducendone i ranghi per farlo apparire come espressione dell'aristocrazia.
  • Offrì ampie opportunità di ascesa al ceto equestre, favorendo la loro integrazione nella burocrazia pubblica.

Indice

  1. La strategia politica di Ottaviano
  2. Il potere di Augusto

La strategia politica di Ottaviano

La scelta fondamentale di Ottaviano fu quella di realizzare una forte concentrazione del potere lasciando però formalmente in vita le istituzioni repubblicane, anzi, presentandosi come colui che restaurava finalmente la repubblica. In tal modo, egli si mise nella condizione di garantire a Roma la stabilità e la pace che le classi dirigenti desideravano dopo decenni di civili. guerre In due tappe fondamentali, il 27 a.C. e il 23 a.C., Ottaviano Augusto (titolo che gli venne conferito dal senato per sottolinearne il prestigio politico e religioso) fu dunque console, censore e pontefice massimo; godette del potere dei tribuni pur senza rivestirne la carica; detenne l'imperium, cioè il comando militare e civile.

Il potere di Augusto

Questa concentrazione di cariche fece di lui un magistrato dotato di un'autorità pressoché assoluta, anche se pur sempre un magistrato: questa finzione, di Augusto come princeps, come "primo fra pari", si riflette anche nel nome, "principato", dato a un sistema politico che ben presto si sarebbe chiamato "impero". Augusto, peraltro, fu molto attento a non umiliare il senato, preservandone l'autorità formale e riducendone i ranghi, in modo da farne un'espressione dell'aristocrazia; altrettanto abile fu nei confronti del ceto equestre, cui assicurò ampie possibilità di ascesa economica e sociale negli impieghi della burocrazia pubblica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la strategia politica principale di Ottaviano Augusto?
  2. Ottaviano ha concentrato il potere in modo forte, mantenendo formalmente le istituzioni repubblicane e presentandosi come il restauratore della repubblica, garantendo così stabilità e pace a Roma dopo anni di guerre civili.

  3. Quali cariche ricoprì Ottaviano per consolidare il suo potere?
  4. Ottaviano, tra il 27 a.C. e il 23 a.C., ricoprì cariche come console, censore e pontefice massimo, detenendo anche l'imperium, il che gli conferì un'autorità quasi assoluta pur mantenendo la finzione di essere un magistrato.

  5. Come gestì Augusto il rapporto con il senato e il ceto equestre?
  6. Augusto preservò l'autorità formale del senato, riducendone i ranghi per farne un'espressione dell'aristocrazia, e garantì al ceto equestre ampie opportunità di ascesa economica e sociale nella burocrazia pubblica.

Domande e risposte

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