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La prima e la seconda guerra punica

Fino alla guerra contro Pirro, che consente ai romani di estendere il loro dominio fino alla Calabria, i rapporti tra Roma e Cartagine erano improntati alla pacifica convivenza. A causa di una complessa questione che vedeva al centro dei mercenari campani, i Mamertini, Roma e Cartagine entrano in guerra. Roma affronta Cartagine nel corso di una guerra ultraventennale e riesce a sconfiggerla. Grazie a ciò si impossessa delle tre grandi isole del Mediterraneo: la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. Cartagine allora cerca di risollevarsi dalla perdita subita conquistando vaste zone della Spagna. La conquista cartaginese di Sagunto determina lo scoppio di un secondo conflitto fra le due città. Annibale scende in Italia e sbaraglia più volte le truppe romane, in particolare a Canne dove infligge ai Romani una tremenda sconfitta. I Romani, che subiscono per molti anni la presenza di Annibale, reagiscono tagliando gli aiuti provenienti dalla Spagna. Bloccati gli aiuti dalla Spagna, I romani inviano l’esercito in africa. Annibale è costretto a lasciare l’Italia per contrastare il nemico in patria. A Zama, nel 202, avviene lo scontro decisivo,nel corso del quale cartagine viene sconfitta. Dopo la conclusione del conflitto con Cartagine, Roma aveva esteso il suo controllo alla parte occidentale del bacino del Mediterraneo.

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