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Concetti Chiave

  • I Romani cercano di espandere il loro dominio nel Mediterraneo dopo aver occupato l’Italia Centro-Meridionale.
  • Cartagine, una potente città commerciale con una flotta navale, rappresenta il principale rivale dei Romani nel Mare Mediterraneo.
  • Le tre guerre puniche vedono i Romani impegnati a sconfiggere Cartagine per ottenere il controllo dei territori e delle rotte commerciali.
  • La prima guerra punica si conclude con la vittoria romana grazie all'innovazione dei corvi, che permettono di combattere in mare come su terra.
  • La terza guerra punica porta alla distruzione totale di Cartagine, che diventa colonia romana e i sopravvissuti vengono ridotti in schiavitù.

Indice

  1. Espansione romana nel Mediterraneo
  2. Cartagine e la sua potenza navale
  3. Le guerre puniche e la strategia romana
  4. La prima guerra punica e l'invenzione dei corvi
  5. La seconda guerra punica e la vittoria di Scipione
  6. La terza guerra punica e la fine di Cartagine

Espansione romana nel Mediterraneo

Dopo aver occupato l’Italia Centro-Meridionale, i Romani cercano di espandere il loro dominio nel Mediterraneo.

Cartagine e la sua potenza navale

Il Mare Mediterraneo era allora dominato da Cartagine, una ricca città situata sulla costa dell’ odierna Tunisia. La ricchezza dei Cartaginesi (che i Romani chiamavano Punici) si basava sul commercio e su di una potente flotta navale mentre l’esercito era composto da mercenari, cioè da soldati non cartaginesi che venivano pagati bene, grazie ai guadagni ottenuti con il commercio. Essi si spingevano fino in Inghilterra per acquistare lo stagno o in Africa per cercare l’oro o l’avorio.

Le guerre puniche e la strategia romana

I Romani intraprendono tre guerre contro i Cartaginesi con lo scopo di eliminare questo potente rivale e raggiungono l’obbiettivo Celebre è la frase “Cartago delenda est”, pronunciata da Marco Porcio Catone.

La prima guerra punica e l'invenzione dei corvi

1^ guerra punica (264-241 a.C.). Viene combattuta in Sicilia dove i Romani erano corsi in aiuto di un gruppo di mercenari (Mamertini) nemici della città di Siracusa che invece era sostenuta da Cartagine. La guerra si conclude con la vittoria navale dei Romani a Milazzo. Roma occupa così la Sicilia, la Sardegna e la Corsica (prime provincie dello stato Romano). I Romani non erano abituati a combattere sul mare, tuttavia, essi vincono grazie ad un invenzione: i corvi. Il corvo era una specie di ponte mobile, lungo circa 8 metri che veniva lanciato e agganciato alle navi nemiche. In questo modo la battaglia si poteva combattere come se si trattasse della terra ferma.

La seconda guerra punica e la vittoria di Scipione

2^ guerra punica (219-202 a.C.). Ai Romani interessava estendere il proprio dominio in Spagna. La guerra inizia con l’attacco dell’esercito cartaginese alla città di Sagunto, in Spagna, alleata ai Romani. I Romani chiedono che l’azione militare sia sospesa, ma Cartagine rifiuta, anzi, l’esercito cartaginese, comandato da Annibale attraversa le Alpi e scende nella penisola italiana.

I Romani subiscono diverse sconfitte: fra queste la più grave avviene a Canne (216 a.C.), in Puglia. Tuttavia, grazie alla tattica militare di Publio Cornelio Scipione, i Romani riescono ad allontanare i Cartaginesi dai loro territori in Spagna e vincono Cartagine a Zama (202 a.C.). In ricordo di questa vittoria, Publio Cornelio Scipione sarà chiamato L’Africano. Alla fine della guerra, Cartagine cede a Roma i territori spagnoli, deve pagare una forte somma di denaro ai Roma e d’ora in poi non potrà più dichiarare guerra ad altri senza il permesso dei Romani

La terza guerra punica e la fine di Cartagine

3^ guerra punica(149-146 a.C.). Cartagine esce molto impoverita dalle due guerre precedenti. Nonostante questo, riesce a riprendersi e risponde alle continue provocazione del re della Numidia (che aveva aiutato Scipione l’Africano nella battaglia di Zama), dichiarandogli guerra senza permesso da parte di Roma come, invece, era previsto dagli accordi. Allora, Roma invia un esercito a Cartagine e nel 146 a.C. e , dopo tre anni di assedio, la città viene rasa al suolo e diventa colonia romana. I Cartaginesi sopravvissuti furono venduti come schiavi e il suolo fu cosparso di sale alcuna forma di vita perché non fosse più possibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la strategia dei Romani per espandere il loro dominio nel Mediterraneo?
  2. I Romani intrapresero tre guerre contro Cartagine per eliminare un potente rivale e conquistare territori strategici, come evidenziato dalla frase "Cartago delenda est" di Marco Porcio Catone.

  3. Come si concluse la prima guerra punica e quale innovazione militare contribuì alla vittoria romana?
  4. La prima guerra punica (264-241 a.C.) si concluse con la vittoria navale dei Romani a Milazzo, grazie all'invenzione dei corvi, che permisero di combattere le battaglie navali come se fossero a terra.

  5. Quali furono le conseguenze della seconda guerra punica per Cartagine?
  6. Dopo la seconda guerra punica (219-202 a.C.), Cartagine dovette cedere i territori spagnoli a Roma, pagare una forte somma di denaro e non poteva più dichiarare guerra senza il permesso romano.

  7. In che modo la terza guerra punica portò alla fine di Cartagine?
  8. La terza guerra punica (149-146 a.C.) si concluse con la distruzione totale di Cartagine dopo un lungo assedio, trasformando la città in una colonia romana e vendendo i sopravvissuti come schiavi.

  9. Qual era la situazione economica di Cartagine prima della terza guerra punica?
  10. Cartagine era molto impoverita a causa delle due guerre precedenti, ma riuscì a riprendersi temporaneamente, provocando Roma con azioni militari non autorizzate, che portarono alla sua definitiva distruzione.

Domande e risposte

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