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Concetti Chiave

  • La Tavola Peutingeriana è una risorsa fondamentale per localizzare l'antica città di Oplontis, situata a tre miglia da Pompei e sei da Ercolano.
  • Il nome "Oplontis" è probabilmente derivato dalla Dea Opi, simbolo di opulenza e ricchezza, venerata dai coloni greci del territorio.
  • Oplontis era abitata da coloni greci che praticavano il culto della Dea Opi, da cui deriva il nome "Opici" per la popolazione locale.
  • Nel XVII secolo, durante gli scavi archeologici, è stata scoperta la Villa di Poppea, risalente al primo secolo A.C., con affreschi significativi e strutture termali.
  • La Villa di Poppea presenta un'architettura notevole, con un atrio dotato di compluvium, ampi giardini e affreschi che ritraggono miti e divinità.

La Tavola Peutingeriana e Oplontis

Le antiche cartine romane che rappresentavano i territori italici sono purtroppo andate perdute, perciò ci affidiamo alla Tavola Peutingeriana per individuare la città campana di Oplontis.

Sebbene non ne siano pervenute molte notizie, riusciamo a collocarla a circa tre miglia dalla città di Pompei e sei da Ercolano.

Origine del nome Oplontis

Il nome "Oplontis" ossia grandezza: alcuni ritengono la derivazione dal latino "Opla" ovvero luogo di pescatori, altri da "populus", pioppo.

Più probabilmente, però, il nome deriva da Opi, Dea dell'opulenza,della ricchezza, dei doni spontanei offerti dalla natura e dalla terra.

Insediamento greco e culto di Opi

fu una colonia di greci ad occupare il territorio, insediandovisi stabilmente e, come spiegò il Professor Giovanni Garrucci nel 1812 " [...] essendo comune a questi nuovi abitatori il culto della Gran Madre Dea Opi, essi furono appellati Opici ed Opicia la campagna da loro abitata".

Oplontis e le sue caratteristiche

Costoro, probabilmente, giunsero in Italia intorno al 1000 A.C.

Per via del simbolo attribuito ai luoghi termali con cui viene indicata sulla mappa, alcuni ritengono Oplontis una zona suburbana di Pompei, che vedeva prevalentemente ville di campagna, saline, fattorie e complessi termali.

Tradizioni funerarie e migrazioni

Il geografo Strabone ci descrive la presenza di questa popolazione anche nella zona del Sannio prima del settimo secolo A.C.; in seguito questa popolazione fu travolta dalle migrazioni delle popolazioni italiche con cui finì per fondersi.

Era tradizione di questo popolo, come dei limitrofi, venerare i defunti con tombe a fossa dove il defunto veniva inumano in posizione supina.

Scoperta della Villa di Poppea

Nel XVII secolo durante gli scavi archeologici nei siti di Pompei.

Francesco La Verga attivò degli scavi anche nei pressi dell'anticha Oplontis.

In questa occasione, scavando un cunicolo vicino al Canale Conte di Sarno,

Fu ritrovata l'antica Villa di Poppea.

La villa a base rettangolare, circondata da ampi giardini con portici maestosi.

Si estende per circa 60 metri est-ovest e 50 metri nord-sud.

L'edificio risale al primo secolo A.C. e viene attribuito alla seconda moglie dell'imperatore Nerone grazie ad un'iscrizione rinvenuta in un'anfora.

Tra le varie sale, spiccano per la bellezza ed imponenza l'atrio, situato nella parte ovest della villa, dotato di compluvium atto a raccogliere l'acqua piovana e confluirla nell'impluvium.

Un salone, aperto verso il mare, riporta tra gli affreschi più importanti quello di un santuario di Apollo, con treppiede tradizionale posto su una colonna.

La villa era dotata di terme: il calidarium ha pareti affrescate raffiguranti il mito di Ercole nel giardino dell'Esperidi, mentre gli affreschi del tiepidarium sono a fondo nero o rosso scuro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della Tavola Peutingeriana per la localizzazione di Oplontis?
  2. La Tavola Peutingeriana è fondamentale per individuare Oplontis, poiché le antiche cartine romane che rappresentavano i territori italici sono andate perdute. Essa colloca Oplontis a circa tre miglia da Pompei e sei da Ercolano.

  3. Da quale divinità potrebbe derivare il nome "Oplontis"?
  4. Il nome "Oplontis" potrebbe derivare dalla Dea Opi, simbolo di opulenza e ricchezza, piuttosto che da altre interpretazioni come "Opla" o "populus".

  5. Quali erano le caratteristiche principali di Oplontis durante l'epoca greca?
  6. Oplontis era una colonia greca, abitata da popolazioni che veneravano la Dea Opi. Era caratterizzata da ville di campagna, saline, fattorie e complessi termali, come indicato dalla mappa.

  7. Quali scoperte significative sono state fatte durante gli scavi a Oplontis?
  8. Durante gli scavi nel XVII secolo, è stata scoperta la Villa di Poppea, un edificio di grande bellezza risalente al primo secolo A.C., noto per i suoi affreschi e le terme, attribuito alla seconda moglie dell'imperatore Nerone.

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