La più grande delle piramidi egizia è quella dedicato a Cheope, il faraone che regnò tra il 2550 e il 2528 a. C. Alta 146 m è con lati lunghi 130 m, era rivestita con lastre di granito, materiale che servi anche a costruire sarcofago del faraone e a blindare la camera funeraria. La struttura interna è molto complessa, frutto di numerosi cambiamenti in corso d'opera. La camera funeraria, che ospitava il sarcofago del faraone, si trova nel cuore dell'edificio, a 48 m dal suolo. Essa era chiusa da grandi lastre di granito, che scorrevano verticalmente. Per alleviare il peso, spesso la camera funeraria fu costruita un complesso di cinque camere di scarico. Alla camera funeraria si accede tramite vari corridori è una grande galleria, alta più di 8 m e lunga circa 46 m. Sono inoltre presenti vari cunicoli di aerazione, aperti sulle facce Nord e sud della piramide. All'interno si trovano anche altre due camere funerarie: una, mai completata, sotto il livello del terreno e l'altra in prossimità di quella principale. Una volta sepolto faraone, la piramide non doveva più essere aperta: questo spiega perché l'ingresso si trova a 18 m di altezza. La grande sfinge è una statua del corpo leonino e volto umano con le fattezze di Chefren, sotto il cui regno fu scolpito (2520-2490 a. C.) in un sperone calcareo; lunga 57 m e alta 20, era la rappresentazione del sovrano divinizzato, di cui riproduceva le fattezze. Nel corso dei secoli essa venne totalmente sommersa dalla sabbia del deserto, e ritornò alla luce solo grazie a scavi compiuti, a più riprese, nel corso del XIX secolo.

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