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Cultura egizia

Gli Egiziani realizzarono conquiste di notevole valore tecnico e cientifico, legate alle particolari condizioni ambientali in cui vivevano. Erano infati necessarie precise conoscienze di ingegneria idraulica per calcolare i livelli di piena, regolare l'intensità del flusso delle acque, progettare la canalizzazione dei campi. Anche l'agrimenusra, cioè la misurazione dei campi, ebbe origine in Egitto: il fango trasportato dalle inondazioni cancellava infatti i confini tra i vari appezzamenti e così ogni anno, sotto la direzione dei funzionari del faraone, dovevano essere nuovamente eseguite le misurazioni per ristabilire l'esatta superficie delle singole proprietà.
L'esigenza di prevedere con esattezza il momento delle piene sollecitò inoltre lo studio della meteorologia e dell'astronomia. Ciò condusse gli Egiziani a misurare il tempo sulla base dell'anno solare, che venne diviso in 12 mesi e in 365 giorni. La mummificazione, che richiedeva un particolare trattamento del cadavere, aprì invece la strada allo studio dell'anatomia del corpo umano, e quindi alla medicina. Non dobbiamo poi dimenticare il grande sviluppo dell'architettura: gli Egiziani furono i primi a usare la pietra nella costruzione di edifici monumentali, dimostrando un'abilità tecnica che suscita ancora oggi la nostra ammirazione. La scrittura geroglifica, infine, ebbe un'importanza centrale nella cultura e, in generale, nella vita egiziana. I geroglifici, si distinguevano dai pittogrammi, che rappresentavano solo oggetti concreti, e dagli ideogrammi, che esprimevano idee astratte, perchè ogni geroglifico rappresentava un suono. I geroglifici, che risalivano alla pittografia preistorica e per alcuni aspetti al sistema cuneiforme sumero, erano utilizzati non soltanto dagli scribi nei papiri per esigenze amministrative, commerciali o politiche, ma anche dagli scultori nelle stele e nei monumenti per celebrare faraoni o divinità.
Il materiale letterario dell'antico Egitto è costituito da composizioni narrative, ammaestramenti morali, inni agli dei e ai faraoni, canti d'amore, satire sui mestieri o elogi della professione dello scriba.
I protagonisti dei componimenti narrativi appartengono a tutti gli strati sociali: il lavoratore dei campi nella Storia dell'Oasiano e nel Racconto dei due fratelli, il generale nella Cattura di Joppe, principi in cerca di avventure e fanciulle innamorate nel Principe predestinato, il nobile di corte nel Racconto del naufrago e nel Racconto di Sinuhe.
La poesia lirica, invece, è contraddistinta da una ricca vena sentimentale, che si manifesta soprattutto nei Canti dell'arpista. Il protagonista di tale composizione invita chi lo ascolta a godere delle dolcezze della vita con serenità, con il cuore sgombro da rancori, prima che sopraggiunga la morte, che annulla le ricchezze e rende tutti uguali: "Accadono le generazioni e passano. / Chi ha costruito edifici, non c'è più.../ Passa un giorno felice e non stancarti: / guarda, non c'è chi abbia portato le sue cose con sè, / guarda, non c'è chi sia tornato indietro!".

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